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Pirandello e un mondo da ri-disegnare

Edited By Alessandra Sorrentino, Michael Rössner, Fausto De Michele and Maria Gabriella Caponi

L’ultimo volume di studi dell’EPZ (Centro Europeo di Studi Pirandelliani) vuole contribuire ad allargare l’interesse della critica pirandelliana ad aspetti teorici che tengano conto del ruolo del Sud italiano nella geopolitica mondiale odierna. La premessa ai lavori sull’opera di Luigi Pirandello presenti in questo volume è la presa d’atto della specificità di alcuni luoghi nei quali i rapporti tra culture differenti si fanno più espliciti, luoghi di frontiera a cui il Sud d’Italia appartiene di diritto. Le linee guida di questa miscellanea s’ispirano alle più innovative tendenze di quella parte della ricerca letteraria che ha elaborato un discorso sui Sud del mondo più adatto a rappresentare i processi di negoziazione culturale permanenti, che caratterizzano il mondo globalizzato in cui viviamo. Utilizzando mezzi d’indagine diversi i saggi analizzano alcuni aspetti dell’opera pirandelliana che possano farsi strumento di comprensione di un mondo dove il concetto di Sud, in letteratura e non solo, si è ampliato: un mondo da ri-disegnare.

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10. L’uomo, la bestia e la novella: esplorare differenze e somiglianze (Bart Van den Bossche)

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Bart Van den Bossche 10. L’uomo, la bestia e la novella: esplorare differenze e somiglianze abstract Pirandello’s short fiction contains countless references to non-human animals, ranging from metaphors and comparisons to a wide range of interactions and conflicts between different species. In some of Pirandello’s short stories, the interactions between human and non-human animals point to a striking alienation between homo sapiens and other species, destroying anthropomorphic projections of feelings and thoughts about (domes- ticated) animals. In other novellas, interactions and comparisons between humans and animals undermine the idea of a radical distinction between man and the animal world. These interactions and comparisons are used by narrators and characters to highlight the manifold manifestations (and repressions) of the ‘beast’ within man and the way these manifestations tie in with broader sociocultural and anthropological categories. With this strong focus on the animal world, Pirandello’s short fiction seems to put a kind of ‘anthro- pological machine’ (Agamben) to work, with concepts and representations of humanity and animality characterized by the intertwining dynamics of inclusion and exclusion and by a zone of indeterminacy. È tutt’altro che raro vedere personaggi e narratori delle novelle pirandelliane soffermarsi sulle relazioni fra l’uomo e altre forme d’essere. Al quesito della differentia specifica dell’essere umano viene risposto di frequente (e in modo assai prevedibile) citando il raziocinio umano e la coscienza di sé che l’uso costante della ragione rende possibile: l’uomo, diversamente da altre forme d’essere, è capace di riflettere sulle proprie azioni ed emozioni, di osservare con distacco critico...

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