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Pirandello tra memoria, rappresentazione e immagine

Edited By Domenica Elisa Cicala and Fausto De Michele

A più di 150 anni dalla nascita, Luigi Pirandello resta un autore dall’attualità sorprendente. La sua modernità affonda le radici nella memoria culturale, a cui il premio Nobel appartiene con la sua opera che abbraccia tutti i generi della letteratura, dalla narrativa al teatro, ma che è anche presente nei mass media: cinema, radio e televisione. Questa miscellanea raccoglie i contributi di diversi studiosi europei e presenta i risultati delle più recenti ricerche dall’attuale prospettiva degli studi culturali, con approcci critici focalizzati su teoria e critica della letteratura, teatro dei miti, letterature comparate, teorie femministe, narrated community e intermedialità. Il comune denominatore dei contributi e delle metodologie di ricerca applicate si trova nelle diverse declinazioni dei concetti culturali di memoria, rappresentazione e immagine.

Il volume è arricchito da un atto unico inedito di Paolo Puppa che mette in scena il rapporto tormentato tra Luigi e Stefano Pirandello.

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2. Verità delle madri: il ruolo dell’illusione e della memoria ne L’altro figlio e ne La vita che ti diedi (Alice Flemrová)

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ALICE FLEMROVÁ

2  Verità delle madri: il ruolo dell’illusione e della memoria ne L’altro figlio e ne La vita che ti diedi

ABSTRACT Il saggio analizza due commedie di Luigi Pirandello: L’altro figlio (1923) e La vita che ti diedi (1923) concentrandosi sul rapporto tra memoria, identità e illusione. La scelta di questi testi è stata motivata dal fatto che entrambi si focalizzano sul ruolo centrale della maternità e sulla relazione madre-figlio. La parte introduttiva riassume il concetto di illusione espresso dall’autore in particolare nel suo saggio L’umorismo. L’analisi poi applica il concetto di identità narrativa di Ricoeur e della relazione dialettica tra identità-idem e identità-ipse, dimostrando come in entrambi i drammi, la perdita del legame tra madre e figlio porti a una crisi d’identità che compromette la dialettica tra medesimezza e ipseità. Nel creare sia l’identità del figlio sia quella della madre, l’illusione svolge il ruolo determinante. La verità delle madri si basa quindi su un’illusione che risulta per loro più vera della realtà.

[This chapter analyses Luigi Pirandello’s two plays L’altro figlio (1923) and La vita che ti diedi (1923) through the prism of the relationship between memory, identity and illusion. The choice of these texts was motivated by the fact that both focus on the central role of maternity and the mother–son relationship. The introductory part focuses on the author’s concept of illusion, expressed particularly in his essay L’umorismo. The analysis uses Ricoeur’s concept of...

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