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Pirandello tra memoria, rappresentazione e immagine

Edited By Domenica Elisa Cicala and Fausto De Michele

A più di 150 anni dalla nascita, Luigi Pirandello resta un autore dall’attualità sorprendente. La sua modernità affonda le radici nella memoria culturale, a cui il premio Nobel appartiene con la sua opera che abbraccia tutti i generi della letteratura, dalla narrativa al teatro, ma che è anche presente nei mass media: cinema, radio e televisione. Questa miscellanea raccoglie i contributi di diversi studiosi europei e presenta i risultati delle più recenti ricerche dall’attuale prospettiva degli studi culturali, con approcci critici focalizzati su teoria e critica della letteratura, teatro dei miti, letterature comparate, teorie femministe, narrated community e intermedialità. Il comune denominatore dei contributi e delle metodologie di ricerca applicate si trova nelle diverse declinazioni dei concetti culturali di memoria, rappresentazione e immagine.

Il volume è arricchito da un atto unico inedito di Paolo Puppa che mette in scena il rapporto tormentato tra Luigi e Stefano Pirandello.

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11. Pirandello e un altro se stesso? Immagini dell’io tra eterogeneità e frammentarietà (Domenica Elisa Cicala)

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DOMENICA ELISA CICALA

11  Pirandello e un altro se stesso? Immagini dell’io tra eterogeneità e frammentarietà

ABSTRACT Quale ritratto dell’autore si può desumere da suoi testi autobiografici, da materiale epistolare e testamentario o da pagine letterarie? Anche lui, come i suoi personaggi, manifesta la consapevolezza di doversi ingannare, indossando molteplici maschere per apparire sul palcoscenico dell’esistenza? Con quali vesti raffigura se stesso nella narrazione? In che misura lascia trapelare variegate sfumature della sua esperienza biografica che possono consentire di tracciare aspetti della sua identità letteraria? A partire da un’analisi di un corpus di testi di natura eterogenea pubblicati tra il 1891 e il 1935, nel presente contributo ci si interroga sulle strategie narrative con cui si concretizza la raffigurazione dell’io pirandelliano, indagato tra veridicità e finzione immaginativa. [What kind of portrait of the author can be deduced from his autobiographical texts, epistolary and testamentary material, along with his published works? Does he, like his characters, also show awareness of having to deceive, by wearing multiple masks in order to appear on the stage of existence? How does he represent himself in the narration? How does he reveal variegated nuances of his biographical experience to trace aspects of his literary identity? Starting from an analysis of writings published between 1891 and 1935, this chapter aims to investigate the narrative strategies used by Pirandello in his self-representation between truthfulness and imaginative fiction.]

Vivere scrivendo

Come Pirandello afferma nella celebre frase...

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