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Pirandello in un mondo globalizzato 2

Iconografie pirandelliane. Immagini e cultura visiva nell’opera di Luigi Pirandello

Edited By Bart Van den Bossche and Bart Dreesen

I saggi raccolti in Iconografie pirandelliane esplorano una fitta serie di domande relative alle molteplici sfaccettature della cultura visiva nell’opera e nell’immagine pubblica di Luigi Pirandello. Qual è il ruolo della dimensione visiva nella poetica di Pirandello, in particolare nella sua concezione dell’immaginazione e della fantasia? In che modo e perché Pirandello nel suo teatro e nella sua narrativa chiama in causa di frequente immagini, tecnologie e pratiche semiotiche visive? In che modo il suo fascino per il cinema, la pittura e la fotografia incidono sulla sua opera? Quali sono le componenti dell’immagine pubblica di Pirandello, che si tratti dell’ ethos discorsivo attentamente costruito dall’autore stesso o della rappresentazione di Pirandello nella stampa e attraverso strategie editoriali? Nell’affrontare questi (e non pochi altri) argomenti, Iconografie pirandelliane offre non solo una panoramica variegata e unica sui molteplici temi legati a Pirandello e alla cultura visiva, ma esplora anche connessioni trasversali tra diverse questioni che a volte sono rimaste confinate ad aspetti o settori particolari dell’opera pirandelliana. Inoltre, il volume permette di collocare i «regimi di visualità» dell’opera di Pirandello all’interno del contesto più ampio della cultura visiva nel periodo modernista in Italia e altrove.
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I vari volti di Pirandello, autore e personaggio pubblico (Ilona Fried)

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ILONA FRIED

I vari volti di Pirandello, autore e personaggio pubblico

ABSTRACT

Gli anni Trenta del Novecento possono considerarsi l’apice della carriera pubblica di Pirandello. Lo scrittore è diventato ormai una figura di spicco della cultura italiana nel mondo, e nel 1934 non soltanto presiede il prestigioso Convegno Volta sul teatro drammatico ma viene anche insignito del Premio Nobel per la letteratura. Si diffonde anche un’immagine pubblica di Pirandello scrittore di chiara fama attraverso articoli, testimonianze, interviste ma anche tramite materiali visivi come fotografie, filmati, disegni e opere d’arte. Ai primi anni Trenta risale il dramma Quando si è qualcuno, in cui Pirandello propone una specie di parabola-autoritratto su un famoso Poeta alle prese con gli effetti della propria notorietà.

Il periodo degli anni Trenta, come è ben noto, è un periodo particolarmente contraddittorio nella vita e nell’attività pirandelliana. Il 1934 è stato cruciale per l’autore e per l’uomo pubblico, a partire dall’insuccesso de La favola del figlio cambiato in Germania, dai divieti e dai tagli della censura nel testo del dramma, fino alla soppressione delle rappresentazioni della pièce con la musica di Gian Francesco Malipiero in Italia;1 dalla minaccia imminente di scomunica da parte della Chiesa Cattolica alla messinscena del dramma dell’odiato nemico D’Annunzio, La figlia ← 267 | 268 → di Iorio in occasione del Convegno Volta,2 fino poi al Premio Nobel nel dicembre dello stesso anno. L’autore si sente offeso per non esser riuscito a realizzare i suoi progetti per...

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