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Linguaggio e comicità

Lingua, dialetti e mistilinguismo nell’intrattenimento comico italiano tra vecchi e nuovi media

Edited By Sandra Covino and Vincenzo Faraoni

Il comico e le molteplici manifestazioni del riso sono stati già ampiamente indagati da vari punti di vista: filosofico, letterario, psicologico, drammaturgico, musicale e, non ultimo, linguistico. Ciò nonostante, lo sviluppo delle comunicazioni di massa e dei contesti sociali caratterizzati dal contatto di varietà e di lingue diverse impongono di aggiornare la riflessione su strutture ed espedienti del linguaggio comico, che da una parte presenta strategie ricorrenti e linee di continuità nel tempo e nello spazio, d’altro canto, però, appare fortemente legato al contesto culturale e alle regole pragmatiche della comunità che di volta in volta lo esprime.

Il volume si propone di puntare l’obiettivo sulla realtà italiana e sullo sfruttamento a fini comici e parodici del suo ricco repertorio linguistico, contraddistinto, storicamente ma anche nella vicenda contemporanea, da una particolare vitalità delle varietà locali e dall’apertura a ibridazioni di vario tipo, interne ed esterne al diasistema di riferimento.

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Dall’italiano antico ai linguaggi specialistici: Maurizio Lastrico e la tavolozza linguistica della sua comicità (Sandra Covino)

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Sandra Covino

(Università per Stranieri di Perugia)

Dall’italiano antico ai linguaggi specialistici: Maurizio Lastrico e la tavolozza linguistica della sua comicità

Abstract

The language of Italian comedians generally exploits the paramount features of regional varieties, and of the most colloquial registers in contemporary Italian. On the contrary, and quite surprisingly, Maurizio Lastrico became popular on Tv and on the net by ironically mimicking and distorting the language of Dante’s Comedy as well as the high varieties of the Italian repertoire, including specialized languages such as the language of economics and law. This essay examines the comical devices in the language invented by Lastrico. They rely upon abrupt stylistic shifts between high and low, erudite and trivial, old and contemporary, as well as upon the overlapping and interference between different linguistic codes. In this sense, Lastrico and his linguistic expressionism appear to be part of an entire trend of our theatrical tradition.

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