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Maîtres, précepteurs et pédagogues

Figures de l’enseignant dans la littérature italienne

Series:

Stefano Lazzarin and Agnès Morini

L’ouvrage analyse les représentations littéraires de celui qui incarne l’autorité par sa maîtrise de la culture et du langage, l’enseignant, qui a une longue histoire dans la littérature italienne, depuis l’Atlant du Roland Furieux en passant par les pédagogues des comédies du XVIe s. et les précepteurs du XVIIIe s. (Parini, Il giorno), les maîtres d’école du roman du XIXe s., jusqu’aux fréquentes variations sur le thème dans la littérature du XXe s. Si le premier est un sage, aux facultés supérieures voire magiques, le précepteur de la comédie n’est qu’une caricature, comme le pédagogue vaniteux et pédant du XVIIIe s. Puis le maestro se transforme en figure du malheur : suspendu dans une position ambiguë, entre maître et serviteur, il suscite la suspicion des autres ; plein d’ambitions frustrées, il ne dispose que de sa culture et de son talent pédagogique pour tenter d’échapper à son rôle subalterne. Pour le XXe s., entre autorité reconnue ou contestée, les exemples retenus sont nombreux : G. Mosca, Ricordi di scuola ; L. Mastronardi, Il maestro di Vigevano ; N. Ginzburg, Lessico famigliare ; la lettre à Gennariello des Lettere luterane de Pasolini, etc.

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Maestri contro: le figure degli insegnanti nella letteratura sarda contemporanea (Laura Nieddu)

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Laura Nieddu

Paris Ouest Nanterre La Défense

Maestri contro: le figure degli insegnanti nella letteratura sarda contemporanea

«Maestro: Persona cui viene affidata l’istruzione dei bambini della scuola elementare. Chi conosce a fondo una materia tanto da poterla insegnare ad altri.» Queste le definizioni offerte dai dizionari di lingua italiana per la parola «maestro», ma i significati che si celano dietro questo titolo sono numerosi e mutevoli, a seconda dell’ambiente e della situazione in cui un maestro o una maestra si trovano ad operare. Se si prende in considerazione il mondo sardo, il maestro non ha solo le funzioni enunciate dai dizionari. In effetti, egli (o ella, nel caso della maestrina) rappresenta non solo un’autorità nel campo dell’istruzione e della conoscenza generale, ma impersona spesso anche l’autorità del mondo «continentale»1. Parla un corretto italiano, conosce la storia e la cultura nazionali, conduce uno stile di vita distinto e differente dal resto della comunità, è portatore di valori esterni a quest’ultima e spesso sentiti come distanti.

Per poter analizzare tale aspetto letterario, verranno presi in considerazione tre romanzi appartenenti al panorama sardo, ovvero Diario di una maestrina, di Maria Giacobbe, Padre padrone di Gavino Ledda e La vedova scalza di Salvatore Niffoi. Le storie narrate ritraggono la realtà sarda tra gli anni ’50 e ’60 del Novecento, ma per quanto questo possa apparire come un periodo lontano dalle logiche dell’unificazione italiana, vi si ritrovano ancora le peculiarità e i problemi legati all’epoca post...

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