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Maîtres, précepteurs et pédagogues

Figures de l’enseignant dans la littérature italienne

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Stefano Lazzarin and Agnès Morini

L’ouvrage analyse les représentations littéraires de celui qui incarne l’autorité par sa maîtrise de la culture et du langage, l’enseignant, qui a une longue histoire dans la littérature italienne, depuis l’Atlant du Roland Furieux en passant par les pédagogues des comédies du XVIe s. et les précepteurs du XVIIIe s. (Parini, Il giorno), les maîtres d’école du roman du XIXe s., jusqu’aux fréquentes variations sur le thème dans la littérature du XXe s. Si le premier est un sage, aux facultés supérieures voire magiques, le précepteur de la comédie n’est qu’une caricature, comme le pédagogue vaniteux et pédant du XVIIIe s. Puis le maestro se transforme en figure du malheur : suspendu dans une position ambiguë, entre maître et serviteur, il suscite la suspicion des autres ; plein d’ambitions frustrées, il ne dispose que de sa culture et de son talent pédagogique pour tenter d’échapper à son rôle subalterne. Pour le XXe s., entre autorité reconnue ou contestée, les exemples retenus sont nombreux : G. Mosca, Ricordi di scuola ; L. Mastronardi, Il maestro di Vigevano ; N. Ginzburg, Lessico famigliare ; la lettre à Gennariello des Lettere luterane de Pasolini, etc.

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Cattive maestre. Donne e streghe nel Baldus di Folengo (Mirco Bologna)

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Mirco Bologna

CELEC 2013

Cattive maestre. Donne e streghe nel Baldus di Folengo

Continuamente rielaborato e pubblicato quattro volte tra il 1517 e il 1552, il Baldus è il poema eroicomico in esametri che costituisce la parte più ampia e nota della Macaronea, o Opus macaronicum, il corpus in lingua macaronica che Teofilo Folengo cura con lo pseudonimo di Merlin Cocai1. Gli avvenimenti narrati nella prima metà dell’opera si svolgono nel villaggio di Cipada, nei pressi di Mantova, luogo di nascita di Folengo. Qui il protagonista Baldo, figlio di Baldovina, principessa di Francia, e del cavaliere Guido di Montalbano, in fuga dal regno, viene cresciuto dal villano Berto Panada. Dimostrando un coraggio e una magnanimità fuori dal comune, Baldo diventa il capo di una banda di strani personaggi picareschi che si impongono con la prepotenza nelle campagne circostanti: tra loro Cingar, parzialmente ispirato al Margutte←447 | 448→ di Pulci2, il gigante Fracasso, che ispirerà a sua volta il più celebre e quasi omonimo personaggio di Théophile Gautier, e Falchetto, metà uomo e metà cane. A partire dal libro XI lo scenario però cambia: Baldo e compagnia intraprendono una serie di peripezie in luoghi magici e grotteschi che costituiscono una sorta di percorso di iniziazione. Al culmine del loro viaggio c’è una vera e propria catabasi: i protagonisti scendono all’inferno per distruggerlo, ma sul più bello interviene l’autore che, consapevole dell’enormità dell’impresa e della falsità di fondo insita in ogni operazione letteraria, interrompe, delegandola ad...

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