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L’ospitalità linguistica

Saggio di traduttologia comparata

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Laura Ana Lisi

L’ospitalità linguistica è una posizione tanto etica quanto epistemologica nei confronti dei problemi che presenta il compito di tradurre un testo letterario. Si tratta di permettere che un testo apra spazi nuovi nelle lingue e culture che lo accolgono, per farle risonare in maniera inedita. Il teorico Antoine Berman, in sintonia con la filosofia ermeneutica di Paul Ricœur, ha delineato i principi e le griglie metodologiche di questa teoria.
Il presente volume rende suoi quei principi e percorsi analitici per verificare la loro operatività in un lavoro di traduttologia comparata. Il corpus è dato dalle traduzioni dei racconti di El Llano en llamas di Juan Rulfo al tedesco, inglese, danese e italiano. Si identificano i processi di trasformazione – linguistica e culturale – ai quali i traduttori devono cedere nell’affrontare un’opera di lingua e pensiero stranieri. L’analisi si incentra quindi sulla descrizione delle negoziazioni necessarie per trasporre lo stile ed i micro-universi testuali di Rulfo alle quattro lingue di arrivo.
Il caso dei racconti di Rulfo, che più che altri testi richiedono la partecipazione attiva del lettore nel processo di interpretazione, risulta ideale per illustrare in che modo la traduzione può essere al contempo accesso e non-accesso al testo straniero.

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9. Variazioni di tipo qualitativo 217

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217 9. Variazioni di tipo qualitativo In questa sezione saranno trattati i fenomeni traduttivi che influenzano il µWHVVXWRVLJQLILFDQWH¶FIr. Berman 1985) del testo fonte. Si tratta di quelle espressioni che contribuiscono a formare il modo in cui il testo fonte enun- FLD 1HO FDVR GL 5XOIR VL WUDWWD GHOO¶LPSLHJR GL GHWHUPLQDWH VWUXWWXUH linguistiche che sono, da una parte, quelle alla base della ricreazione lettera- ria del linguaggio orale (come OHHVSUHVVLRQLYHUQDFRODULO¶LPSLHJRGLWHUmini semplici o imprecisi, ecc.), HG¶DOWUDSDUWHOHVWUXWWXUHSURSULDPHQWHOHWWHUDULH come O¶XVRdi determinate figure e immagini (termini onomatopeici, giochi di parole, figure etimologiche, strutture speculari, ecc.). Uno spazio sarà dedica- to anche ai ricorsi di tipo sonoro, come le allitterazioni e la rima. 1 Il primo caso corrisponde a FLzFKH%HUPDQFKLDPDODµFRUSRUHLWjLFRQLFD¶ (cfr. cap. 2 e Berman 1985:74) di un termine. Si tratta della qualità di certe parole che, in relazione ai loro referenti, creano XQ¶LPmagine che permette di percepire una somiglianza fra questi ultimi e i segni linguistici che li rap- presentano. Tale qualità potrebbe attribuirsi al termine messicano µapalcuachar¶ impiegato nHOVHJXHQWHSDVVDJJLRGL³0DFDULR´ ES Por eso me mandó que me sentara aquí, junto a la alcantarilla, y me pusiera con una tabla en la mano para que cuanta rana saliera a pegar de brincos afuera, la apalcuachara a tablazos (61). DE Darum hat sie mir befohlen, mich hier neben den Graben hinzusetzen und ein Brett in der Hand zu halten, damit soll ich jeden Frosch plattquetschen, der rauskommt, um hier draußen herumzuhüpfen (7). EN 7KDW¶VZK\VKHRUGHUHGPHWRVLWKHUHE...

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