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Nel nome del gran Torquato

"Gerusalemme Liberata</I> e Drammaturgia secentesca

Thomas Stein

Questo lavoro dà uno sguardo minuzioso sulla ricezione teatrale dei maggiori episodi della Gerusalemme Liberata, studiata qui di riflesso attraverso il successo delle sue riscritture per il palco in Italia ed Europa. Frutto di un’indagine paziente sulla miriade di forme drammatiche musical-teatrali del secolo XVII, ripercorre la storia in gran parte inedita dei trascorsi barocchi di Rinaldo ed Armida, di Sofronia ed Olindo e di Tancredi, Clorinda ed Erminia. Ne risulta un’affascinante panoramica dei tentativi di drammatizzare il grande poema del Tasso che costituiscono un capitolo minore ma non certo trascurabile della storia del teatro e dello spettacolo barocchi. Tale storia è infatti ricca di sviluppi imprevedibili, di volgarizzamenti popolareggianti ma anche di riscritture originali da parte di autori noti (Chiabrera, Sempronio e Rospigliosi) come anche di epigoni oscuri. Il lavoro è corredato da un catalogo ragionato che include più di 80 opere drammatiche del XVII secolo realmente derivate dalla Liberata o falsamente attribuite ad essa. Il catalogo costituisce uno strumento prezioso per qualsiasi indagine futura intorno alla ricezione teatrale del capolavoro epico di Torquato Tasso.

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Appendice documentaria: La Gerusalemme liberata nel teatro del secolo XVII PER UN CATALOGO RAGIONATO 741

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741 Appendice documentaria La Gerusalemme liberata nel teatro del secolo XVII PER UN CATALOGO RAGIONATO L’ordinamento delle informazioni bibliografiche nelle schede segue il modello di Luigi Locatelli (BAT) per quel che riguarda i testi fatti erroneamente derivare dalla Liberata. Nel catalogo delle opere teatrali ispirate alla trama della Liberata si dà, invece, la trascrizione diplomatica del frontespizio di ogni singolo testo. Sono grato ai direttori ed ai responsabili dei fondi antichi delle Biblioteche italiane ed estere per la preziosa collaborazione, in loco e per iscritto: senza la loro grande disponibilità non mi sarebbe stato possibile portare a termine questa ricerca. Ricerca non facile per uno studioso non residente in Italia, ma notevolmente agevolato, mi è caro ricordarlo in questa sede, dalla possibilità di usufruire delle eccellenti strutture delle Biblioteche svizzere, anzitutto della Zentralbibliothek di Zurigo. Ringrazio inoltre chi mi ha autorizzato ad accedere ai fondi speciali delle Biblioteche Pubbliche ed Universitarie di Basilea, Berna (Karl-Jaberg-Bibliothek), Ginevra (Fondation Barbier- Muller) e Zurigo (Romanisches Seminar e Forschungsbibliothek Jakob Jud). Un grato pensiero va, infine, ad Andrea Müller, direttore eccezionale della Biblioteca d’Italiano dell’Università di Berna. In particolare sono debitore di utili informazioni e suggerimenti bibliografici a: Marta Gamba – Biblioteca Civica Angelo Mai, Bergamo Maurizio Avanzolini – Bibl. Comunale dell’Archiginnasio, Bologna Rita De Tata – Biblioteca Universitaria, Bologna Paola Errani – Biblioteca Malatestiana, Cesena Franca Arduini, Luciana Bigliazzi – Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze Maria Adelaide Bartoli Bacherini, Vera Martinoli – Biblioteca Nazionale Centrale, Firenze Emilio Michelucci – Biblioteca Statale di Lucca Anna Maria Sgrò, Maria Teresa Rodriquez – Biblioteca Regionale...

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