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Film translation from East to West

Dubbing, subtitling and didactic practice

Edited By Claudia Buffagni and Beatrice Garzelli

Observing filmic product translation from multiple perspectives is the challenging subject of this volume, which opens up new ways of reading and sustaining dialogue on both theoretical and didactic levels. Its central focus is an observation of European and Oriental languages, gathering together reflections on English, French, Spanish, German, Portuguese, Russian, Arabic, Chinese and Japanese, as well as specific languages for hearing-impaired Italians, also analysed in their relation to Italian language and culture.
The work focuses on audiovisual language, investigated in the linguistic and cultural dimensions and includes different genres: from election campaign commercials to short films, from animation films produced in the U.S. to Japanese anime, from classic musicals to television series, and finally European and extra European art-house films. Moreover, the volume assembles contributions concentrating both on the oral aspects dedicated to the study of the socio-cultural dimension (e.g. essays on diachronic and diastratic variations in Spanish films, also analysing specific dubbing problems) and on the written dimension represented by interlinguistic subtitles examined in their relationship with the original spoken text (e.g. German films).

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III – LINGUISTIC ADAPTATION AND SUBTITLES

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LISA L. LISO1 La sottotitolazione per non udenti. Considerazioni tra teoria e pratica 1. Premesse Il livello di alfabetizzazione dei sordi si presenta come assai diversifi- cato. La popolazione delle persone sorde è al suo interno molto varie- gata: le storie di educazione, i percorsi e la riabilitazione possono es- sere anche molto diversi tra loro; per alcuni, la lingua madre è la lin- gua dei segni, mentre altri non hanno appreso tale idioma e posseggo- no competenze linguistiche differenti.2 La sottotitolazione permette l’accesso alle informazioni attraverso la vista, un canale integro per i sordi, dunque una doppia modalità: video più sottotitolatura. I sottotitoli, quindi, rappresentano per i non udenti una possibilità di arricchire il vocabolario e rafforzare le strutture morfologiche e sintattiche della lingua. Inoltre, nell’ambito dell’audio- visivo, non soltanto il contesto della frase, ma anche le immagini con- 1 (Società Atlante, Roma). Atlante nasce nel 1998 da un progetto delle due socie fondatrici Lisa Liso e Paola Picone. Ha sede a Roma ed è un punto di riferimen- to per la sottotitolazione e le edizioni da e verso tutte le lingue del mondo. La società vanta una lunga esperienza nel campo della sottotitolazione per non u- denti avviata con Rai Televideo e ha tra i suoi clienti più importanti la Rai e Sky. Collabora inoltre con il CNR nell’Istituto Statale per Sordomuti di Roma, per test sulla sottotitolazione per non udenti. 2 Sull’alfabetizzazione dei sordi con riferimento alla situazione italiana rimando alle seguenti pubblicazioni: Virginia Volterra, Il linguaggio e gli spettatori...

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