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Goethe e la trasmigrazione delle anime

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Gloria Colombo

Il presente studio mette in luce l’insistenza con cui il tema della trasmigrazione delle anime ricorre nell’opera di Goethe e, più in generale, nei testi da lui letti e nel clima culturale da lui respirato. La monografia si apre con la presentazione delle fonti d’ispirazione del poeta, ossia con l’analisi di alcuni scritti neoplatonici, ermetici, cabalistici e induisti, e con la dimostrazione che nel secondo Settecento il tema in questione era tutt’altro che una rarità negli ambienti intellettuali tedeschi. Il secondo capitolo spiega le diverse forme assunte dalla dottrina della trasmigrazione delle anime nelle lettere e nelle conversazioni goethiane, il terzo nelle opere composte fra il 1773 e il 1827, il quarto è interamente dedicato ai Wanderjahre e il quinto al Faust. Fondendo le più antiche tradizioni con le scoperte scientifiche della sua epoca, Goethe arriva a indicare, come possibili ricettacoli dell’anima, tanto corpi di natura umana quanto corpi di natura vegetale, animale e celeste. E a dar vita, mediante la figura faustiana di Elena, ad alcuni dei versi più complessi che siano mai stati scritti sul concetto di viaggio cosmico dell’anima.

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IV. La trasmigrazione delle anime nei Wilhelm Meisters Wanderjahre (1829) 139

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139 IV. La trasmigrazione delle anime nei Wilhelm Meisters Wanderjahre (1829) Wir hoffen daß eine solche Entelechie sich nicht ganz aus unserm Sonnensystem entfernen, sondern wenn sie an die Grenze desselben gelangt ist, sich wieder zurücksehnen werde, um zu Gunsten unsrer Urenkel in das irdische Leben und Wohltun wieder einzuwirken Goethe, Wilhelm Meisters Wanderjahre 1. Date di composizione e struttura generale dell’opera I Wilhelm Meisters Wanderjahre furono scritti nell’arco di circa vent’an- ni. Goethe ne iniziò la composizione nel 18071. Fra il 1810 e il 1820 mise quasi completamente da parte l’opera per dedicarsi alla realizza- zione di Dichtung und Wahrheit e del West-östlicher Divan2. Riprese in mano il romanzo nel 1820, e nel giro di pochi mesi ne portò a termine la prima stesura3, pubblicandola nel 1821 col titolo: Wilhelm Meisters Wanderjahre oder die Entsagenden, Erster Teil 4. In questa versione man- cano ancora la figura di Makarie e il progetto di emigrazione in Ameri- ca. All’inizio del 1825 il poeta rimise parzialmente mano al testo5, ma 1 Cfr. WA III. 3, pp. 210-211. Più o meno contemporaneamente Goethe iniziò anche la composizione di alcune novelle da inserire nel romanzo (cfr. ivi, pp. 219-220, 253). 2 Cfr. FA II. 6, p. 617. 3 Cfr. WA III. 7, p. 179, 234, 238, 246, 258; III. 8, pp. 11-12, 50-51, 57. 4 Cfr. FA II. 9, pp. 129-130. 5 Cfr. WA III. 10, pp. 11, 73, 89, 113, 152, 231, 260; III. 11, pp. 26-27, 207. 140 fu solo...

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