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Imprenta y cultura de interés hispánico en Sicilia en los siglos XVI y XVII

Edited By Assunta Polizzi

Este libro es uno de los frutos de la investigación llevada adelante por el equipo de hispanistas de la Universidad de Palermo, en el ámbito del Proyecto Nacional Editoria e cultura di interesse ispanico in Sicilia tra Rinascimento e Barocco: catalogazione e approssimazione critica. El volumen recoge el acercamiento crítico a las obras de interés hispánico impresas en Sicilia, según agrupaciones de tipologías textuales, y las transcripciones de los textos estudiados. Se ha trazado el panorama sobre la actividad tipográfica palermitana entre los siglos XVI y XVII. Se han puesto de relieve las estrategias retóricas y de los recursos discursivos subyacentes a la preponderancia de los escritos de carácter religioso o, en todo caso, en relación con el ámbito clerical. En la exploración de las estructuras propagandístico-celebrativas, se han analizado los textos referidos a acontecimientos bélicos. Respecto al análisis de la praxis traductora, los textos
individualizados han sido estudiados como una prueba de los evidentes influjos culturales desde el centro del Imperio hacia la periferia, así como vinculados con el efecto de reverberación propagandístico-ideológica que la imprenta siciliana proporciona a la Monarquía de España en la época.

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LAVINIA BARONE - Relatione del nascimento del più mostruoso Gigante 195

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195 R E L A Z I O N E DEL NASCIMENTO DEL PIÙ MOSTRUOSO Gigante, che s’habbia giammai veduto nel Mondo, o che raccontin gli Annali; il quale nacque nella Città di Iazel nel giorno de’ tredici de mese di Decembre dell’anno passato 1679. Riferisce il suo nodrimento: i suoi segni miracolosi: la sua forza Soprannaturale: & altre meraviglie, che vedrà il curioso Lettore. In Iazel, & in Palermo, per Domenico d’Anselmo, 1680. Imp. Bayas V. G. Imp. Brunaccini F. P. 196 [2] Nella più celebre Città, la quale è guardia e custodia del Sacrosanto Pannolino, nel quale la Maestà Divina volle premiar la pietà della Don- na monaca Veronica, all’ora quando egli veritiero Isaac portava su le delicate sue spalle il legno della Croce per lo Sacrificio senza speranza che calasse dal Cielo l’angelo a trattener la furia del Popolo Giudaico. Quella Città, dico io, che un tempo già liberò dal duro giogo di servitù San Fernando re di Castiglia e di Leone. La quale come che sia ornata di Magnifichi Tempij, di ricchi edifici, e popolata di chiarissima Nobiltà, ritrovasi nondimeno via più facultosa e ricca di Virtù che di Tesori; poscia che ella è madre di quelle essendo matrigna de’ vizi. In cotesta Città a dirimpetto del Sacro Convento de’ Padri Carmelitani Scalci, nella Porta (come dicono) di Granata, vivono due persone virtuose legate in matrimonio, chiamate l’uno Giulian de Paredes e l’altra Dionisia de Lazarca, così uniti e conformi fra di loro che in essi risplende a maraviglia l’unione...

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