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L’ultimo viaggio di Paolo

Atti del Convegno Internazionale di Studi in occasione del MCML anniversario dell’approdo di Paolo a Pozzuoli (17–19 febbraio 2011)

Edited By Gaetano Iaia

Pur essendo, fin dalle origini della comunità cristiana, oggetto di studi e riflessioni, l’apostolo Paolo, con i suoi viaggi e il suo insegnamento, non cessa di affascinare gli studiosi, credenti e non credenti. Il volume raccoglie i contributi offerti in occasione del Convegno Internazionale di Studi che la Diocesi di Pozzuoli ha organizzato nel febbraio 2011, nell’ambito delle iniziative per il MCML anniversario dell’approdo di Paolo a Puteoli. Ripercorrendo idealmente il percorso dell’ultimo viaggio di Paolo, gli esperti coinvolti – provenienti da diverse confessioni cristiane – hanno condiviso le più recenti ricerche filosofiche, teologiche, bibliche, storiche e archeologiche non solo su Saulo-Paolo, ma anche sugli sfaccettati contesti antropici, spaziali e temporali in cui egli si muove e verso cui egli viaggia.

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Sezione Archeologica 461

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Studi Archeologici Gianfranco DE ROSSI La topografia paleocristiana di Puteoli: problemi aperti e spunti di ricerca futuri Il gradito invito a questo importante convegno, dedicato al 1950° an- niversario dell’approdo di Paolo a Pozzuoli, è per me l’occasione di focalizzare la topografia tardo antica e altomedievale di Puteoli, pre- sentando alcune delle numerose problematiche ancora irrisolte, al pa- ri dei pochi punti fermi in nostro possesso. Un primo problema balza subito agli occhi: la stridente assenza di Paolo nelle memorie architettoniche, nei monumenti, nei culti di Puteoli paleocristiana, a fronte di una testimonianza storica così anti- ca del suo passaggio, dell’esistenza di una comunità che l’accoglie, e che è plausibile abbia conservato il ricordo di quest’incontro1. Esiste a mia conoscenza solo una testimonianza archeologica di presumibile età paleocristiana o altomedievale riferibile a Paolo rin- venuta a Pozzuoli, precisamente “al principio della via Campana”. Si tratta di un “piedistallo”, alto ca. m. 1,15, che presentava sulla fronte scolpiti a bassorilievo una croce “bizantina”, ed ai suoi lati San Pie- tro e San Paolo, entrambi nimbati2. Non ho trovato alcun immagine 1 Gran parte della tradizione sostiene una fondazione della chiesa puteolana petrina (tradizione precedente al 1649, è nelle lectiones dell’Ufficio liturgico puteolano): Pietro sarebbe giunto nel 42 e avrebbe consacrato vescovo Celso (vedi il cd. sacello di san Petrillo a Quarto); un’altra tradizione, minoritaria, e probabilmente promossa a partire dai primi decenni del XVII secolo dal vescovo Leon y Cardenas, sostiene invece una fondazione paolina, ed il primo vescovo sarebbe stato il discepolo...

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