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Schöne Kunst und reiche Tafel: über die Bilder der Speisen in Literatur und Kunst / Belle arti e buona tavola: sul significato delle pietanze nell’arte e nella letteratura

Beiträge der Tagungen Gießen (11./12. Oktober 2014) und Urbino (14./15. Oktober 2014) / Atti dei convegni di Gießen (11/12 ottobre 2014) e Urbino (14/15 ottobre 2014)

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Edited By Sandra Abderhalden, Michael Dallapiazza and Lorenzo Macharis

Dieser Band versammelt Beiträge zweier Tagungen zur Bedeutung von Essen und Trinken in Kunst und Literatur. Im Zentrum stehen Esskulturen und Praktiken vorrangig in der deutschen und italienischen Literatur vom Mittelalter bis zur Neuzeit. Der mehrsprachige, komparatistisch ausgerichtete Tagungsband spiegelt die Vielfältigkeit des kulinarischen Themas in literarischen und künstlerischen Werken auf umfassende Weise wider.
Questo volume raccoglie i contributi di due conferenze sul significato del cibo e delle bevande nell’arte e nella letteratura. Pietra angolare del libro è il tema delle culture e delle pratiche alimentari, illustrate con particolare attenzione alle letterature italiana e tedesca, dal medioevo ai nostri giorni. Partendo da una prospettiva comparatistica, il volume plurilingue rispecchia in modo esemplare la molteplicità del tema nelle tradizioni dell’arte e della letteratura.

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«Si cucine cumme vogli’ i’»: da ‘o rraù a ‘o ccafè nelle commedie di Eduardo De Filippo (Graziana Coco)

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graziana coco «Si cucine cumme vogli’ i’»: da ‘o rraù a ‘o ccafè nelle commedie di Eduardo De Filippo Abstract: Il cibo ricorre continuamente nelle commedie di Eduardo De Filippo, sia come oggetto scenico realistico che come tema di discussione familiare o amichevole e così come la vita di Eduardo era legata al cibo anche quella dei personaggi eduar- diani lo è� Nella sua intera opera cercò di inserire dialoghi e importanti scene relative alle riunioni culinarie, fino a farle diventare punti chiave della narrazione, necessari e fondamentali per il proseguimento della rappresentazione� I suoi piatti preferiti, che metteva anche in scena, erano piatti poveri, economici ma gustosi che appartenevano alla cucina tradizionale napoletana e che Eduardo, ancora bambino, aveva appreso dalla nonna materna. Quindi Eduardo trae materiale utile per le sue opere dalla sua memoria di quando era bambino e dalle situazioni familiari; infatti, è in quelle prime lezioni di cucina povera impartitegli dalla nonna, nei piccoli segreti e nelle piccole astuzie del sapersi arrangiare con poco, che Eduardo si avvicina alla passione per il cibo e per la cucina� Per lui il cibo ha sempre avuto un grande valore, è stato un modo per apprezzare la vita e per celebrarla� Keywords: De Filippo, Teatro, Napoli, caffè, fame, poesia, commedie La rappresentazione teatrale di fine Ottocento aveva già privilegiato il carat- tere mimetico della realtà e aveva fatto ampio ricorso all’uso di dissertazio- ni alimentari e di tavole imbandite, non solo attribuendo al discorso sul cibo un’importanza sociale e comunicativa ma anche...

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