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Schöne Kunst und reiche Tafel: über die Bilder der Speisen in Literatur und Kunst / Belle arti e buona tavola: sul significato delle pietanze nell’arte e nella letteratura

Beiträge der Tagungen Gießen (11./12. Oktober 2014) und Urbino (14./15. Oktober 2014) / Atti dei convegni di Gießen (11/12 ottobre 2014) e Urbino (14/15 ottobre 2014)

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Edited By Sandra Abderhalden, Michael Dallapiazza and Lorenzo Macharis

Dieser Band versammelt Beiträge zweier Tagungen zur Bedeutung von Essen und Trinken in Kunst und Literatur. Im Zentrum stehen Esskulturen und Praktiken vorrangig in der deutschen und italienischen Literatur vom Mittelalter bis zur Neuzeit. Der mehrsprachige, komparatistisch ausgerichtete Tagungsband spiegelt die Vielfältigkeit des kulinarischen Themas in literarischen und künstlerischen Werken auf umfassende Weise wider.
Questo volume raccoglie i contributi di due conferenze sul significato del cibo e delle bevande nell’arte e nella letteratura. Pietra angolare del libro è il tema delle culture e delle pratiche alimentari, illustrate con particolare attenzione alle letterature italiana e tedesca, dal medioevo ai nostri giorni. Partendo da una prospettiva comparatistica, il volume plurilingue rispecchia in modo esemplare la molteplicità del tema nelle tradizioni dell’arte e della letteratura.

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Pane, acqua e vino in Anna Achmatova: poetica del brindisi e dell’impossibilità (Rozaliia Yakobets)

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rozaliia YakoBets Pane, acqua e vino in Anna Achmatova: poetica del brindisi e dell’impossibilità Abstract: Il tema del cibo nelle poesie di Anna Achmatova occupa uno spazio conside- revole� Gli elementi analizzati in questo studio vertono attorno all’immagine del pane e dell’acqua nella prima parte e attorno a quella del vino nella seconda� Nelle letture dei diversi componimenti si delineano una poetica dell’essenzialità e della non compiutez- za, ma anche una poesia- brindisi, motivo che ritorna a distanza di anni nella poesia di Anna Achmatova� Keywords: Anna Achmatova, poesia russa, traduzione, poetica Quando si stende la luna a spicchio di melone di Čardjui (Anna Achmatova) L’essenziale e il possibile, per la poesia e per la tavola: pane e acqua La poesia di Anna Achmatova ha sempre affascinato i lettori per una certa semplicità del suo lessico, per certi aspetti molto concreto, tangibile. Questa semplicità non dovrebbe stupire, poiché la poetessa ha esordito aderendo alla corrente acmeista� Gli acmeisti, infatti, creavano la loro poesia attingendo alle fonti della vita pratica, ai sentimenti e alle cose quotidiane� Attraverso questo spiraglio si infiltrano nella poesia achmatoviana anche certi elementi appartenenti all’ambito culinario� Tuttavia sarebbe sbagliato in- terpretare questo aspetto come puramente descrittivo; al contrario, spesso il lettore è in presenza di elementi carichi di significato, che simboleggiano o alludono a qualcosa d’altro� Come ha osservato Boris Ejchenbaum nel suo studio Anna Achmatova. L’esperienza dell’analisi, nei versi della poetessa «la prospettiva delle parole si è ridotta, lo spazio del senso si è ristretto, ma si è riempito, è diventato...

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