Show Less
Restricted access

Un’autobiografia lirica

I «Canti» di Giacomo Leopardi

Fanny Capizzi

Fra le molteplici opere di Giacomo Leopardi, scrittore precoce e prolifico come pochi, manca un’autobiografi a: restano i progetti giovanili, abbozzi ricchi di spunti, ispirati a Rousseau e Alfieri, mai portati a termine. Eppure, la «storia di un’anima» di Leopardi potrebbe non essere stata completamente abbandonata, se non nella forma originaria del romanzo. All’interruzione dell’ultimo abbozzo, nel 1825, potrebbe infatti corrispondere una nuova prospettiva, orientata anche da circostanze biografiche. Leopardi, confrontatosi con il commento alle Rime di Petrarca e la compilazione della Crestomazia poetica, si è forse ispirato a queste autobiografi e liriche per ridisegnare l’indice dei Canti e raccontare la sua vita con il linguaggio evocativo e nel contempo controllato dei versi.
Show Summary Details
Restricted access

Tavola delle abbreviazioni e bibliografia

Extract



Opere di Leopardi

Appressamento della morte, edizione critica e commentata a cura di Christian Genetelli [Introduzione e commento] e S. Delcò-Toschini [edizione critica], Roma-Padova, Antenore, 2002.

Appunti e ricordi

Giacomo Leopardi, Appunti e ricordi, a cura di Emilio Pasquini, Roma, Carocci, 2000.

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.