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Stampa e regimi

Studi su "Legioni e Falangi/Legiones y Falanges</I>, una "Rivista d’Italia e di Spagna</I>

Chiara Sinatra

Come tutta la stampa «di regime» anche Legioni e Falangi. Rivista d’Italia e di Spagna / Legiones y Falanges. Revista mensual de Italia y de España (1940–1943), pubblicata tra Roma e Madrid, può leggersi come una narrazione univoca degli avvenimenti di quegli anni attraverso le immagini e i testi che la componevano. Come una sorta di koiné culturale fascista, la rivista attuava una politica – anche lingüística – basata sugli ideali e i valori identitari ostentatamente condivisi dai due totalitarismi. Grazie a una visione trasversale di entrambe le edizioni, i saggi in italiano e in spagnolo contenuti in questo volume analizzano la rivista, ricalcandone il bilinguismo, come un esempio paradigmático delle relazioni politiche e culturali tra l’Italia fascista e la Spagna del primo Franchismo, ma soprattutto come uno strumento d’informazione e di formazione propagandistica in cui la costruzione del discorso – ma anche il racconto, l’immagine fotografi ca e la «settima arte» – convergono per sostenere l’immediatezza del messaggio ideologico.
Como toda prensa «de régimen» también Legioni e Falangi. Rivista d'Italia e di Spagna / Legiones y Falanges. Revista mensual de Italia y de España (1940 – 1943), que se publicó paralelamente entre Roma y Madrid, puede leerse como una narración uniforme de los acontecimientos de la época gracias a las imágenes y a los textos que la componían. Lugar privilegiado donde se reunía lo más destacado de la cultura y de la política de ambos países, gracias al bilingüismo y a la traducción en la revista se concretaba una política – también lingüística- basada en los ideales y en los valores aparentemente compartidos por los dos totalitarismos. Desde un enfoque polifacético que abarca ambas ediciones, los ensayos in italiano y en español recogidos en este volumen estudian la revista Legioni e Falangi/Legiones y Falanges no solo como un modelo de las relaciones culturales y políticas entre la Italia fascista y la España de la posguerra, sino también como uno de los medios de informac ión y formación propagandística donde todo contribuía a reafirmar el mensaje ideológico y su pronta recepción.
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El reflejo de la actividad lingüística académica en Legiones y Falanges

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El reflejo de la actividad lingüística de la Academia en Legiones y Falanges

MARÍA MATESANZ DEL BARRIO

Universidad Complutense de Madrid

Tra gli autori che scrissero per la rivista e che furono membri della Real Academia Española (RAE), ritroviamo nomi importanti quali Azorín, Manuel Machado, Cela, Caro Baroja, Eugenio d’Ors, Julio Casares o José María Pemán, sebbene non tutti fossero accademici negli anni in cui durò la pubblicazione (1940–1943). Nonostante l’origine e l’orientamento di questa rivista, non tutti gli articoli pubblicati da accademici della RAE adottano la medesima prospettiva. Così, alcuni sono di carattere esclusivamente letterario, altri strettamente linguistico, altri tra la letteratura e la linguistica lasciano intravedere l’ideologia dominante di quegli anni, in accordo con i regimi totalitari e fascisti di Italia e Spagna. Il saggio analizza i testi che in maniera più diretta s’identificano con una parte fondamentale del lavoro dell’Accademia: l’attività lessicografica. Per questo motivo, lo studio si occupa degli articoli di orientamento linguistico in cui si può vedere il riflesso del lavoro realizzato dall’Accademia, che non si fermò mai, nonostante le dure condizioni in cui andò avanti negli anni della guerra e nell’immediato dopoguerra, gli stessi di pubblicazione di «Legiones y Falanges».

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