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Cristo primizia dei morti e la risurrezione dei credenti

Studio su 1Cor 15

Gaetano Di Palma

Nel libro si commenta il capitolo 15 della Prima Lettera ai Corinzi. I greci ammettevano una risurrezione corporea a condizione che si trattasse di un uomo caro agli dei e con il corpo ancora incorrotto. Si spiega, pertanto, la difficoltà di alcuni tra i corinzi: essi accettavano la risurrezione di Cristo, ma non quella dei credenti alla fine dei tempi. Seguendo l’argomentazione che si sviluppa con gradualità nel capitolo 15 di 1Cor, nel saggio si cerca di far emergere con chiarezza la risposta di Paolo, il quale dimostra di non essere ignaro della cultura del proprio tempo e di servirsene per spiegare il «mistero», secondo cui non tutti i cristiani moriranno, ma tutti dovranno essere trasformati. Al termine del libro, infine, sono ripercorsi i primi secoli dell’era cristiana trattando alcuni autori che si sono dedicati a tale tema e, in particolare, hanno citato questo testo paolino.
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Capitolo settimo: Come risorgono i morti? Con quale corpo verranno? (1Cor 15,35–41)

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Il v. 34 chiude la prima parte nella quale sono stati confutati i “cattivi discorsi” di quegli “alcuni” che nel v. 12 sono stati presentati come negatori della risurrezione. Il v. 35, fungendo da propositio, introduce la probatio di questa grande parte del capitolo che ha un preciso obiettivo: spiegare il “come” avvenga la risurrezione dei morti e “con quale corpo” risorgeranno310. Tale parte si estende fin quasi alla fine del capitolo, al v. 57, dopo il quale c’è la peroratio, molto breve, che corrisponde al v. 58.

La nostra trattazione inizia con l’esegesi di questo versetto e poi si concentrerà sulle riconosciute tre parti in cui si suddividono i versetti che vanno dal 36 al 57, ossia i vv. 36–41, 42–49 e 50–57 di cui abbiamo già parlato nel capitolo dedicato alla dispositio di 1Cor 15.

Il primo passo, come sempre, è dedicato alla struttura del testo, attraverso la quale se ne comprende meglio l’articolazione e lo sviluppo. Per ragioni pratiche tratteremo in tre capitoli diversi le tre sezioni in cui si suddivide questa seconda probatio, tentando di far emergere la concatenazione esistente tra di loro, soprattutto tra i vv. 36–41 e 42–49311. Infatti il v. 35, per ← 157 | 158 → la sua funzione di riportare le due domande a cui s’intende rispondere con gli sviluppi successivi, può essere separato dal resto della pericope.

v. 35

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