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Alessandro Manzoni nei paesi anglosassoni

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Alice Crosta

Secondo la maggior parte dei critici, la fortuna di Manzoni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti è stata molto limitata. Ma questo volume, che tratta della ricezione manzoniana nei paesi anglosassoni nell’Ottocento, cerca di ridimensionare l’interpretazione tradizionale della ‘sfortuna’, presentando numerosi documenti dai quali si evince che le opere di Manzoni erano lette e spesso anche apprezzate. Nell’Inghilterra romantica e vittoriana, le testimonianze più evidenti della fortuna di Manzoni comprendono due recensioni di Mary Shelley, e alcune fictions (di autori come Bulwer Lytton ed Elizabeth Gaskell) che alludono ai Promessi sposi. Negli Stati Uniti, spiccano i riferimenti a Manzoni in alcune conferenze di Emerson e negli articoli di Margaret Fuller. Inoltre non va dimenticato il ruolo degli esuli politici del Risorgimento, che attraverso l’insegnamento dell’italiano e la pubblicazione di recensioni contribuirono (anche se in modo contraddittorio e ambivalente) alla fortuna internazionale di Manzoni. Spesso infatti nei paesi anglosassoni le sue opere venivano lette e discusse attraverso una mediazione italiana, francese o tedesca, un complesso scambio di edizioni e di recensioni.
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10. Età romantica: Bulwer Lytton

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10.Età romantica: Bulwer Lytton

Edward Bulwer Lytton133 dedicò il suo romanzo storico Rienzi (1835), che ricostruisce la vicenda di Cola di Rienzo, ad Alessandro Manzoni, definito «the genius of the place»134. La dedica, datata Londra, 1° dicembre 1835, recita esattamente: «To / Alessandro Manzoni, / as / to the Genius of the Place, / are dedicated / these fruits / gathered on / the soil of Italian fiction». La definizione del romanzo come raccolta di frutti della terra del racconto italiano si riferisce probabilmente alle fonti letterarie italiane.

Ma secondo Brand135, il riconoscimento del ‘genio’ di Manzoni da parte di Bulwer non si limita alla dichiarazione della dedica: l’autore inglese, infatti, avrebbe preso spunto dai Promessi sposi per il libro VI del romanzo, intitolato The Plague, che si svolge a Firenze durante la peste del 1348136. Il viaggio del giovane Adriano Colonna alla ricerca della fi ← 77 | 78 → danzata Irene, sorella del Tribuno, attraverso la ‘città morta’, è infatti confrontabile con il secondo viaggio di Renzo a Milano alla ricerca di Lucia; inoltre nelle due città, devastate dall’epidemia, si svolgono scene molto simili137. In questa sede si approfondisce il confronto tra i capitoli XXXII-XXXV dei Promessi sposi e il libro VI di Rienzi.

Questo libro è una digressione, che presenta in primo piano un personaggio secondario e una vicenda ‘minore’, mentre il protagonista appare solo di sfuggita.

Nel cap. I, Adriano si è ritirato molto lontano da Roma (in un palazzo su un lago...

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