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Alessandro Manzoni nei paesi anglosassoni

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Alice Crosta

Secondo la maggior parte dei critici, la fortuna di Manzoni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti è stata molto limitata. Ma questo volume, che tratta della ricezione manzoniana nei paesi anglosassoni nell’Ottocento, cerca di ridimensionare l’interpretazione tradizionale della ‘sfortuna’, presentando numerosi documenti dai quali si evince che le opere di Manzoni erano lette e spesso anche apprezzate. Nell’Inghilterra romantica e vittoriana, le testimonianze più evidenti della fortuna di Manzoni comprendono due recensioni di Mary Shelley, e alcune fictions (di autori come Bulwer Lytton ed Elizabeth Gaskell) che alludono ai Promessi sposi. Negli Stati Uniti, spiccano i riferimenti a Manzoni in alcune conferenze di Emerson e negli articoli di Margaret Fuller. Inoltre non va dimenticato il ruolo degli esuli politici del Risorgimento, che attraverso l’insegnamento dell’italiano e la pubblicazione di recensioni contribuirono (anche se in modo contraddittorio e ambivalente) alla fortuna internazionale di Manzoni. Spesso infatti nei paesi anglosassoni le sue opere venivano lette e discusse attraverso una mediazione italiana, francese o tedesca, un complesso scambio di edizioni e di recensioni.
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13. Esuli del Risorgimento: Gallenga

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13.Esuli del Risorgimento: Gallenga

Antonio Gallenga (Parma, 1810-Chepstown, 1895) è una complessa figura di patriota, giornalista, critico letterario e storico, esule negli Stati Uniti e successivamente in Inghilterra177.

Gallenga si occupò più volte di Manzoni. I primi articoli risalgono agli anni americani: Romantic Poetry in Italy («North American Review», luglio 1838), che tratta delle tragedie e del romanzo, e Catholicism in Italy («The Christian Examiner», gennaio 1839), che prende spunto dalle Osservazioni sulla morale cattolica. A Londra pubblicò: Italian Drama («The Foreign Quarterly Review», aprile 1841), Romance in Italy («Foreign and Colonial Quarterly Review», gennaio 1844), e il lungo saggio Manzoni («New Monthly Magazine», settembre 1847). In questi articoli, eccetto il primo del 1838, il critico inserisce anche brani in traduzione.

Tutti gli articoli di storia e letteratura italiana confluiscono in opere in volume: Italy: General Views of Her History and Literature in Reference to Her Present State (1841: è dedicata a Manzoni una parte del terzo capitolo del secondo volume, Literature after 1814) e Italy. Past and Present (1848)178, che amplia la precedente: Manzoni è il terzo capitolo del secondo volume (pp. 64-112).

Il giudizio di Gallenga è negativo sulla Morale cattolica, ambivalente sulle tragedie e sul romanzo, del tutto positivo sugli Inni sacri e sul ← 95 | 96 → Cinque Maggio: Manzoni è considerato essenzialmente un poeta lirico. Le tragedie e il romanzo, invece, sono considerati nel complesso deludenti e poco interessanti, fatta eccezione per alcuni brani che si distinguono per le qualità liriche e drammatiche...

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