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Alessandro Manzoni nei paesi anglosassoni

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Alice Crosta

Secondo la maggior parte dei critici, la fortuna di Manzoni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti è stata molto limitata. Ma questo volume, che tratta della ricezione manzoniana nei paesi anglosassoni nell’Ottocento, cerca di ridimensionare l’interpretazione tradizionale della ‘sfortuna’, presentando numerosi documenti dai quali si evince che le opere di Manzoni erano lette e spesso anche apprezzate. Nell’Inghilterra romantica e vittoriana, le testimonianze più evidenti della fortuna di Manzoni comprendono due recensioni di Mary Shelley, e alcune fictions (di autori come Bulwer Lytton ed Elizabeth Gaskell) che alludono ai Promessi sposi. Negli Stati Uniti, spiccano i riferimenti a Manzoni in alcune conferenze di Emerson e negli articoli di Margaret Fuller. Inoltre non va dimenticato il ruolo degli esuli politici del Risorgimento, che attraverso l’insegnamento dell’italiano e la pubblicazione di recensioni contribuirono (anche se in modo contraddittorio e ambivalente) alla fortuna internazionale di Manzoni. Spesso infatti nei paesi anglosassoni le sue opere venivano lette e discusse attraverso una mediazione italiana, francese o tedesca, un complesso scambio di edizioni e di recensioni.
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14. Esuli del Risorgimento: i fratelli Ruffini

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14.Esuli del Risorgimento: i fratelli Ruffini

Giovanni Ruffini (Genova, 1807-Taggia, 1881), mazziniano, nel 1833 fu condannato a morte in contumacia, con l’accusa di cospirazione. Furono condannati anche due fratelli: Jacopo, il maggiore, che fu arrestato e si uccise in carcere, e Agostino, il minore. Giovanni e Agostino riuscirono a fuggire e seguirono Mazzini nell’esilio, prima in Svizzera, poi a Londra. Alcuni anni dopo si separarono: Agostino si stabilì a Edimburgo (1840), Giovanni a Parigi (1841).

Negli anni seguenti Giovanni scrisse sette romanzi in inglese, quattro dei quali di tema risorgimentale: Lorenzo Benoni (1853), Doctor Antonio (1855), Lavinia (1860) e Vincenzo (1863)187. Il protagonista è sempre un giovane italiano che partecipa in vario modo alla lotta nazionale. Come ha mostrato Marazzi188, la scelta dell’inglese ha uno scopo principalmente culturale e politico: riabilitare l’immagine degli italiani in Europa e ispirare solidarietà per la causa risorgimentale189. In Doctor Antonio e in Lavinia, infatti, c’è una componente inglese, con cui l’autore cerca di interessare il suo pubblico: alcuni personaggi sono inglesi, in particolare le eroine (Lucy e Lavinia), che visitano l’Italia e si innamorano del protagonista (un amore impossibile e pieno di ostacoli sociali).

I modelli di Ruffini sono soprattutto gli autori vittoriani, in particolare Dickens. Ma in Lorenzo Benoni, Doctor Antonio e Lavinia vi sono anche riferimenti, diretti o indiretti, ai Promessi sposi: il romanzo è una ← 103 | 104 → lettura dei protagonisti, e inoltre si trovano scene e personaggi di evidente origine manzoniana. Alcune di queste derivazioni vengono...

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