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Alessandro Manzoni nei paesi anglosassoni

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Alice Crosta

Secondo la maggior parte dei critici, la fortuna di Manzoni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti è stata molto limitata. Ma questo volume, che tratta della ricezione manzoniana nei paesi anglosassoni nell’Ottocento, cerca di ridimensionare l’interpretazione tradizionale della ‘sfortuna’, presentando numerosi documenti dai quali si evince che le opere di Manzoni erano lette e spesso anche apprezzate. Nell’Inghilterra romantica e vittoriana, le testimonianze più evidenti della fortuna di Manzoni comprendono due recensioni di Mary Shelley, e alcune fictions (di autori come Bulwer Lytton ed Elizabeth Gaskell) che alludono ai Promessi sposi. Negli Stati Uniti, spiccano i riferimenti a Manzoni in alcune conferenze di Emerson e negli articoli di Margaret Fuller. Inoltre non va dimenticato il ruolo degli esuli politici del Risorgimento, che attraverso l’insegnamento dell’italiano e la pubblicazione di recensioni contribuirono (anche se in modo contraddittorio e ambivalente) alla fortuna internazionale di Manzoni. Spesso infatti nei paesi anglosassoni le sue opere venivano lette e discusse attraverso una mediazione italiana, francese o tedesca, un complesso scambio di edizioni e di recensioni.
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6. Giudizi critici: Emerson

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6.Giudizi critici: Emerson

Il filosofo Ralph Waldo Emerson (Boston, 1803-Concord, 1882) fu il principale ispiratore del trascendentalismo americano, una corrente di pensiero che si richiamava all’idealismo tedesco, con la mediazione di Carlyle, scrittore e storico scozzese336.

La conoscenza da parte di Emerson della lingua e letteratura italiana era iniziata con il viaggio in Italia del 1833: era partito dalla Sicilia e aveva fatto tappa a Napoli, Roma, Firenze, Venezia e Milano. A Firenze aveva letto I promessi sposi, probabilmente l’edizione conservata nella sua biblioteca (una delle numerose ristampe della Ventisettana, pubblicata nel 1827 a Torino). Manzoni è richiamato in tre conferenze e nei diari. Le più importanti annotazioni dei diari sui Promessi sposi sono state individuate da Flanagan e da Goggio337; le parti manzoniane delle conferenze, invece, sono segnalazioni originali.

La scena dei Promessi sposi che più colpisce Emerson è quella in cui fra Cristoforo chiede perdono al fratello dell’uomo che ha ucciso. L’intero brano è trascritto in traduzione in due conferenze: Holiness e Natural Religion. Un riferimento ai Promessi sposi, e, implicitamente, a fra Cristoforo, è presente anche nella conferenza New England: Recent Literary and Spiritual Influences. ← 181 | 182 →

La lecture Holiness (Boston, 31 gennaio 1838)338 è la nona del ciclo Human Culture e segue quelle intitolate Prudence e Heroism. Un esempio ‘concreto’ di santità è l’umiliazione volontaria di fra Cristoforo, che va a chiedere pubblicamente perdono al fratello dell’uomo che ha ucciso. Dopo un breve riassunto dell’antefatto, Emerson trascrive il brano in una propria traduzione....

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