Show Less
Restricted access

Traduttologia e semiotica generativa

Per un nuovo approccio interdisciplinare

Series:

Rovena Troqe

Partendo dai temi cari e mai completamente risolti della traduttologia, che si potrebbero esemplificare nell’affermazione per cui la pratica traduttiva è da sempre alla ricerca di una teoria che la spieghi, la modelli e le dia un fondamento scientifico, questo lavoro ha l’ambizione di fornire, adottando l’approccio semiotico della scuola di Parigi, una nuova sistematizzazione della traduzione in quanto concetto, pratica e testo. Le relazioni identitarie e veridittive, articolate nel quadrato semiotico, determinano le condizioni ontologiche della traduzione; la schematizzazione narrativa modellizza la pratica traduttiva ed esplicita le competenze del traduttore, gli aspetti manipolativi e le condizioni aletiche ed etiche insiti nella traduzione. L’analisi si sposta poi su terreni più empirici e la proposta teorica si misura con il testo tradotto; su quest'ultimo si identificano i rapporti identità-alterità, la dimensione assiologica e la prensione timica del traduttore. La prospettiva generativa permette di situarsi in una dimensione epistemica e metodologica più ampia, che al contempo impone una riflessione sulle condizioni di felicità specifiche della traduttologia.
Show Summary Details
Restricted access

IV. Dal concetto alla pratica: per un modello semiotico della traduzione

Extract

L’attualizzazione del Quadrato semiotico della traduzione pone l’accento sui modi traduttivi, ossia sulle modalità con cui il concetto di traduzione è posto in essere. La pratica della traduzione attualizza le componenti teoriche virtualizzate nelle categorie del Quadrato tramite l’azione di un soggetto dotato di competenze traduttive che attua un programma traduttivo finalizzato a realizzare un testo tradotto.

Nel Percorso generativo del senso, le categorie della semantica fondamentale sono convertite in oggetti sintattici, gli attanti, che a loro volta, sono convocati a livello di superficie, in una rete di figure del mondo. Allo stesso modo la sintassi fondamentale, ossia le operazioni di “negazione” o di “selezione” sui termini relazionali, e convertita in enunciati elementari: fare ed essere, ovvero gli enunciati di fare (le operazioni di trasformazione) o enunciati di stato (le relazioni di giunzione).

Questo “salto” descrittivo a un ulteriore livello di articolazione del significato è un aspetto peculiare della semiotica generativa e si basa sul principio per cui qualsiasi oggetto semiotico è la sovrapposizione di diversi livelli di profondità e il suo senso si dispiega in modo man mano più complesso e concreto. Ogni livello di profondità – in quanto sintesi di una componente sintattica e semantica – è descrivibile autonomamente e il passaggio da un livello all’altro è garantito da una regola di conversione.

La conversione è possibile perché vi è un certo grado di invarianza tra i vari livelli, e perché le operazioni sintattiche e le posizioni semantiche di due livelli sono riconducibili a una costante.

Ora, le regole...

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.