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Schöne Kunst und reiche Tafel: über die Bilder der Speisen in Literatur und Kunst / Belle arti e buona tavola: sul significato delle pietanze nell’arte e nella letteratura

Beiträge der Tagungen Gießen (11./12. Oktober 2014) und Urbino (14./15. Oktober 2014) / Atti dei convegni di Gießen (11/12 ottobre 2014) e Urbino (14/15 ottobre 2014)

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Sandra Abderhalden, Michael Dallapiazza and Lorenzo Macharis

Dieser Band versammelt Beiträge zweier Tagungen zur Bedeutung von Essen und Trinken in Kunst und Literatur. Im Zentrum stehen Esskulturen und Praktiken vorrangig in der deutschen und italienischen Literatur vom Mittelalter bis zur Neuzeit. Der mehrsprachige, komparatistisch ausgerichtete Tagungsband spiegelt die Vielfältigkeit des kulinarischen Themas in literarischen und künstlerischen Werken auf umfassende Weise wider.
Questo volume raccoglie i contributi di due conferenze sul significato del cibo e delle bevande nell’arte e nella letteratura. Pietra angolare del libro è il tema delle culture e delle pratiche alimentari, illustrate con particolare attenzione alle letterature italiana e tedesca, dal medioevo ai nostri giorni. Partendo da una prospettiva comparatistica, il volume plurilingue rispecchia in modo esemplare la molteplicità del tema nelle tradizioni dell’arte e della letteratura.
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Il gusto del mondo. Immagini conviviali nell’opera di Rabelais

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Abstract: L’opera di François Rabelais, da sempre di difficile ricezione da parte dei lettori di tutti i tempi e persino nell’ambito della stessa letteratura francese, è stata riproposta dal critico Michail Bachtin attraverso la chiave interpretativa della cultura comica popolare, tanto da renderla il baluardo della cosiddetta letteratura carnevalizzata. Partendo dall’esegesi bachtiniana e soffermandosi particolarmente sul capitolo dedicato dal teorico russo ai temi del cibo, alle immagini del banchetto e della festa, il contributo intende rifocalizzare l’attenzione sulla centralità delle tematiche universali della vita e della morte, della ricerca e della conoscenza che attraverso la visione comica del corpo grottesco, la sua capacità di fagocitare e la sua altrettanto fondamentale apertura verso l’esterno costituiscono i presupposti di una concezione globale del mondo, che trovano nella parola assorbita e rivelata l’ambivalente verità dell’esistenza.

Keywords: François Rabelais, Michail Bachtin, cultura popolare, banchetto, corpo grottesco, vita, morte, parola, conoscenza.

Nell’opera di François Rabelais, i giganti più famosi della letteratura francese, Gargantua padre e suo figlio Pantagruel (insieme a compagni di avventure e fedeli vassalli, alleati e nemici riconciliati, servi, donne e mirabili quanto improbabili personaggi) sono protagonisti di sostanziose e copiose mangiate e soprattutto di festose bevute. Termini come pantagruelico e gargantuesco, entrati nei vocabolari di molte lingue, stanno in effetti ad indicare il carattere smisurato, ipertrofico e persino smodato che definisce una certa condotta alimentare (ma non solo) in riferimento spesso ai domini del cibo. L’invito a condividere e convivere nella festa ricorre non...

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