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Am Schnittpunkt von Philologie und Translationswissenschaft

Festschrift zu Ehren von Martin Forstner

Hannelore Lee-Jahnke and Erich Prunc

Diese Festschrift ehrt Martin Forstner, Professor an der Johannes Gutenberg-Universität Mainz und zeichnet einige der wesentlichen Initiativen eines grossen Gelehrten und Wegebereiters nach, dessen Forschung und Publikationen für die Translationswissenschaft als richtungweisend gelten.
Seine Freunde und Kollegen der CIUTI widmen ihm diesen Band in Dankbarkeit für sein Wirken auf nationaler und internationaler Ebene.
Die hier behandelten Themen spiegeln die vielfältigen Facetten der Translationswissenschaft wieder. So ist die akademische Ausbildung, in welcher Evaluierung eine Schlüsselrolle spielt, ebenso Gegenstand der Überlegungen wie die neuen Wege, welche diese Ausbildung einschlagen sollte, damit unsere Absolventen nicht nur heute, sondern auch in Zukunft den Anforderungen des Marktes entsprechen können. Auch den veränderten geopolitischen Konstellationen, welche althergebrachte Muster in Frage stellen und die Ausbilder zwingen, neue Richtungen in der Translationsdidaktik zu nehmen, wird Rechnung getragen.
Das vorliegende Werk beinhaltet ferner die Modellisierung von Übersetzungstheorien, die Aspekte der Theaterübersetzung, die Rechtsterminologie für das Sprachenpaar arabisch-deutsch, die neuen Marktanforderungen, die interkulturelle Kompetenz, skizziert die Beziehung zwischen Philologie und Übersetzung, stellt Überlegungen zur Bolognareform an und unterstreicht, dass Bilingualismus nicht zwangsweise mit übersetzerischer Kompetenz gleichzusetzen ist.
Dieses Buch enthält 8 Beiträge auf Deutsch, 6 auf Französisch, 6 auf Englisch und 2 auf Italienisch.

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Il lato oscuro della globalizzazione Maurizio VIEZZI 357

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357 Il lato oscuro della globalizzazione Maurizio VIEZZI Universitá di Trieste Come ogni fenomeno la globalizzazione annovera sostenitori e detrattori, costantemente impegnati a elogiarne pregi e opportu- nità o, al contrario, determinati a denunciarne implacabilmente difetti e pericoli; e come naturalmente avviene in tutti i fenomeni complessi, né sostenitori né detrattori hanno del tutto ragione o del tutto torto. Tuttavia sembra esservi nella globalizzazione una dimensione negativa – un lato oscuro – che si articola e si manife- sta in forme diverse e sotto diversi aspetti non sempre immediata- mente riconoscibili e non sempre facilmente riconducibili a preci- se cause o fattori scatenanti. Di uno degli aspetti del lato oscuro della globalizzazione, chia- ramente osservabile in Italia, si parlerà in questo contributo, nella convinzione che, pur nella portata apparentemente modesta, esso costituisca un aspetto significativo e non trascurabile, e anzi rive- latore. Si tratta della modalità di traduzione dei titoli cinemato- grafici, ambito nel quale sono in atto in Italia, appunto, ma non solo, tendenze inequivocabili. A un’analisi di tali tendenze faran- no seguito, a mo’ di conclusione, brevi considerazioni in materia di formazione dei traduttori. * * * Se si dovesse dividere il mondo in due parti, ponendo da un lato i paesi che praticano il doppiaggio dei film e dall’altro i paesi che invece prediligono la sottotitolazione, l’Italia andrebbe collocata senza esitazione tra i primi. In Italia, infatti, i film in lingua stra- niera vengono regolarmente doppiati, mentre la sottotitolazione costituisce un’autentica rarità. Ciò che appare oggi una realtà as- 358 solutamente normale...

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