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Isole e viaggi: l’Ulisse di Dante

a cura di Simona Re Fiorentin

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Simona Re Fiorentin

La figura di Ulisse, centrale nella Commedia di Dante, chiede al lettore di interrogarsi sui grandi temi della vita: la libertà, la grandezza e i rischi dell’«alto ingegno», i valori che definiscono la nostra umanità, la funzione della ragione e della fede nell’orientare le scelte fra bene e male. La riflessione sul significato di questo personaggio, presentato nel contesto più ampio del tema del viaggio e dell’insularità, viene sviluppata in questo lavoro attraverso un’analisi puntale del testo dantesco, che dà conto e si confronta con le numerosissime e diverse interpretazioni che nel corso dei secoli si sono sedimentate attorno ad esso.

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Dante e il tema del cammino 27

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Dante e il tema del cammino La Commedia è innanzitutto il racconto di un viaggio ultraterreno, voluto da Dio, avvenuto durante la Settimana Santa dell’anno giubilare 1300, in tutto l’universo, descritto secondo un modello spaziale ben preciso. Da questo racconto – redatto dal protagonista-reduce – risulta una rappre- sentazione verbale del creato. Il poema mostra l’ordine del mondo: le cose create nei loro rapporti reciproci e in relazione all’uomo. Rivela nello stesso tempo la forma dell’universo e il destino dell’uomo in questo universo. Il poema stesso assume la forma dell’universo, ed è figura della totalità delle cose. Traduce quindi in linguaggio poetico tutte le scienze e tutti i saperi. Il destino dell’uomo è legato a ciò che l’uomo può conoscere. La progressiva acquisizione di conoscenza è la prima caratteristica del viaggio narrato; si tratta di una conoscenza che è coscienza del proprio posto nel piano divino, ed è finalizzata alla piena realizzazione umana (“salvezza”), in Dio, per imitationem Christi. Il cammino e il racconto Tema fondamentale, quasi ossessivo, fin dal «mezzo» del primo verso. Ma subito la «diritta via» è data per «smarrita» (non “perduta”). La via breve, diritta, ascendente non è percorribile. Appare un personaggio che dice al protagonista: «Qui ti convien tener altro viaggio». Un itinerario alternativo, più lungo, a spirale, con deviazioni e indugi, che lo condurrà a vedere il principio universale delle cose. La via relativamente più rapida (e, in questo caso, l’unica percorribile) è di fatto quella più lunga (tre spirali con nove “avvolgimenti” ciascuna). 28 Isole e viaggi: l’Ulisse di Dante Da notare che il...

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