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Mandricardo e la melanconia

Discorsi diretti e sproloqui nell’ "Orlando Furioso"

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Gian Paolo Giudicetti

Sono chiacchieroni, laconici, spontanei, retorici: c’è di tutto tra i personaggi dell’ Orlando Furioso. Da Orlando, Rinaldo, Bradamante ai personaggi detti barbari o minori del poema, quali Rodomonte, Mandricardo, Ricciardetto. Attraverso le parole i personaggi raccontano, istruiscono, commuovono, persuadono. Ma quali, tra i tanti personaggi che popolano il poema, fanno un miglior uso del linguaggio? Quali di loro, parlando, riescono meglio a suscitare l’interesse e a farsi ascoltare? Come attraverso alcuni di loro ci giunge la voce di Ariosto? Qual è il rapporto tra parola e azione? In che modo, nel corso del poema, evolvono i differenti tipi di parola e il loro peso all’interno del poema?
Brillante, scoppiettante, avventurosa, la prima parte del poema, quella più romanzesca; bellica, moralista, grave, la seconda, quella più epica. In modo innovativo, questo libro risponde alla domanda del perché Ariosto faccia succedere alla leggerezza iniziale la melanconia propria degli ultimi canti, dovuta alla consapevolezza che si sta avvicinando la fine del poema, e quindi del racconto. La constatazione, motivata da un’analisi approfondita dei discorsi dei personaggi, che la melanconia definisce altrettanto il Furioso di quanto facciano la brillantezza, la digressione, la comicità, costituisce l’originalità di questo studio.

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COME 1 PERSONAGG1 DEL FURIOSO USANO LA PAROLA

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COME I PERSONAGGI DEL FURIOSO USANO LA PAROLA 1. L'Orlando Furioso contro la didattica A. Melissa e Bradamante Cosi, dunque, Protagora, portando su questi casi il mio sguardo, non stimo che ii merito s'insegni. (Platone, Protagora e i sofisti, 320b) L 'educazione e una cosa ammirevole, ma e bene ricordarsi di tempo in tempo che niente di cid che val la pena conoscere puö essere insegnato. (Oscar Wilde, La gioventü e un'arte) I. Melissa istruttrice di Bradamante nel canto III T'insegnerö, poi che saren sul mare, si ben la via, che non potresti errare. (Orlando Furioso, III, 63: vv. 7-8) Si provarono a raccontarle quel che aveva detto ii dottore, ma si constatö che, sebbene ii dottore avesse parlato molto facondamente e a lungo, non si poteva riferire in nessun modo quello ch'egli aveva detto. (Tolstoi, Anna Karenina, II, 2) Nel terzo canto la maga Melissa incontra Bradamante al fine di aiutare la giovane donna a liberare Ruggiero, prigioniero di Atlante. La vittoria di Bradamante contro Atlante e indispensabile al proseguimento della trama e al conseguimento del matrimonio e Bradamante giä nel primo canto era apparsa come l'unico personaggio, tra i vari pazzi alla ricerca di oggetti perduti o in balia delle loro manie soggettive e dispersive, che proseguiva in linea retta verso uno scopo. Atlante, il cui castello rappresenta una sorta di emblema della digressione e della fantasia, rappresenta uno degli ostacoli principali, anche se non l'ultimo, alla congiunzione di Ruggiero e Bradamante. Ha allevato Ruggiero, ne e il...

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