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Plurilinguisme et Avant-Gardes

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Edited By Franca Bruera and Barbara Meazzi

Au cours des premières décennies du XX e siècle, les horizons littéraires et artistiques s’élargissent bien au-delà des frontières géographiques et culturelles de l’Europe. Les artistes et les écrivains en quête de nouvelles formes d’expression vont donner naissance à différents mouvements d’avant-garde conçus, entre autres, comme de véritables laboratoires d’expérimentations langagières.
Le plurilinguisme comme source intarissable de création, mouvement dialectique et caisse de résonance de la crise ontologique du langage qui se réclame, dès 1913, du « polyglottisme », est l’une des caractéristiques principales de ces avant-gardes.
Cet ouvrage rassemble des contributions qui approfondissent la question du plurilinguisme des arts et des lettres, en débordant du cadre de la babélisation. En effet, si dans la tour de Babel la compréhension était ardue et complexe, dans l’espace du plurilinguisme les « Tours de Babel changées en ponts » (pour reprendre les mots d’Apollinaire, figure emblématique de cet ouvrage) donneront lieu à une confusion féconde des langues et des langages.

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TROISIÈME PARTIEIDENTITÉS PLURIELLES

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TROISIÈME PARTIE IDENTITÉS PLURIELLES 301 Wyndham Lewis: Kermesse e la cultura popolare della « Danse des Apaches » Giulia GORGOGLIONE Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM – Milano Introduzione: La generazione danzante1 L’essenza della vita è una donna che danza Paul Valéry Pensando ad un intervento sul plurilinguismo delle avanguardie storiche il tema della danza e della sua raffigurazione pittorica mi è sembrato il modo più immediato e affascinante di affrontare l’argomento. La danza racchiude in sé diverse istanze che si affacciano per la prima volta a inizio Novecento: l’attenzione al movimento, che caratterizza molta parte della letteratura e della pittura avanguardista, l’idea della simultaneità di luce, linee, colori e suoni, l’abbandono ad una espressione energica e libera di una fisicità troppo spesso oppressa in rigide costrizioni, specialmente nel mondo anglosassone. Inoltre, la danza è l’arte che meglio ha saputo raccogliere la spinta dei primi decenni del Novecento verso una compenetrazione delle arti (pittura, teatro, musica, letteratura) e che ha contribuito nel modo più immediato a rinnovare la visione del corpo, del teatro, della arti figurative e, infine, dei comportamenti sociali dei primi anni del 1900. Nel mio intervento analizzerò due aspetti che l’attività coreutica contribuisce a diffondere nelle avanguardie europee: da un lato la commistione di cultura alta e bassa che si verifica con l’irruzione nell’arte di forme di spettacolo popolari, che trovano espressione nelle numerose danze esibite nei music-halls di Londra e di Parigi. Dall’altro vorrei evidenziare la massiccia circolazione di tematiche, stili e forme che caratterizzano la produzione pittorica...

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