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Aspetti della cultura, della lingua e della letteratura italiana in Belgio

Studi in onore di Michel Bastiaensen

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Edited By Marcello Barbato and Claudio Gigante

A partire dall’Antichità e fino ad oggi le storie degli uomini e dei territori che costituiscono attualmente il Belgio e l’Italia si sono ripetutamente intrecciate. Questo volume è dedicato a chi a tale intreccio ha dedicato una parte importante della sua attività scientifica e didattica. Gli scambi reciproci tra Italia e Belgio sono analizzati attraverso una serie di contributi originali che vanno dal basso medioevo all’età contemporanea e spaziano dalla storia della lingua a quella della letteratura, senza trascurare la storia delle società e delle istituzioni culturali, e i temi attuali di didattica e di politica culturale.

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I Cassina (1576-1650): storia linguistica di una famiglia italiana nei Paesi Bassi meridionali Marcello Barbato 45

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45 I Cassina (1576-1650): storia linguistica di una famiglia italiana nei Paesi Bassi meridionali Marcello BARBATO Université Libre de Bruxelles Introduzione Intorno al 1560 Anversa, capitale dell’economia europea, è una città cosmopolita e babelica. Come racconta Lodovico Guicciardini, vi convivono sei nazioni principali di mercanti (tedeschi, danesi, italiani, spagnoli, inglesi e portoghesi), che trattano per mezzo di interpreti: Vanno costoro la mattina e la sera a una certa ora alla Borsa degli Inghilesi, e quivi per più d’un ora per volta, mediante i sensali d’ogni lingua, de’ quali il numero è grandissimo, trattano principalmente di comprare e di vendere mercanzie d’ogni sorte. Dipoi, più al tardi vanno alla Borsa nuova e simil- mente per un’ora, e per la medesima via de’ sensali, trattano principalmente di cambi e depositi1. Il patrizio fiorentino spiega che «gli forestieri, in effetto, hanno più libertà in Anversa, e per tutti questi Paesi Bassi, che in qualsivoglia altra parte del mondo. Di maniera che ella è cosa ammirabile veder tanta commistione e tante qualità d’uomini, né meno è ammirabile udire tanta varietà di lingue tra loro sì diverse e differenti»2. 1 Lodovico Guicciardini, Descrizione di tutti i Paesi Bassi, altrimenti detti Germania inferiore, Anversa, apresso Guglielmo Silvio, 1567, p. 117. Qui e oltre, nella cita- zione delle stampe antiche, si modernizza la punteggiatura e la grafia, sciogliendo le abbreviazioni, eliminando l’h non diacritica, trascrivendo ti con zi davanti a vocale, unendo j con i, e distinguendo v da u. Atlanti, repertori, dizionari, varietà linguistiche sono citati con le sigle...

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