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Aspetti della cultura, della lingua e della letteratura italiana in Belgio

Studi in onore di Michel Bastiaensen

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Edited By Marcello Barbato and Claudio Gigante

A partire dall’Antichità e fino ad oggi le storie degli uomini e dei territori che costituiscono attualmente il Belgio e l’Italia si sono ripetutamente intrecciate. Questo volume è dedicato a chi a tale intreccio ha dedicato una parte importante della sua attività scientifica e didattica. Gli scambi reciproci tra Italia e Belgio sono analizzati attraverso una serie di contributi originali che vanno dal basso medioevo all’età contemporanea e spaziano dalla storia della lingua a quella della letteratura, senza trascurare la storia delle società e delle istituzioni culturali, e i temi attuali di didattica e di politica culturale.

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Appunti per un nuovo manuale d’italiano per studenti universitari francofoni Costantino Maeder e Gian Paolo Giudicetti 141

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141 Appunti per un nuovo manuale d’italiano per studenti universitari francofoni Costantino MAEDER e Gian Paolo GIUDICETTI Université catholique de Louvain È bello pensare all’area neolatina come ad un tutto, in cui fioriscono mille dialetti cangianti l’uno nell’altro, fratellini minimi, popolari, dolcemente volgari, nei quali si è calato ed è rivissuto quanto di buono c’era nel latino. Che, da imperiale, si è fatto “animale”, da ciceroniano “peristaltico” (Andrea Zanzotto)1. Il problema della cultura europea del futuro non sta certo nel trionfo del poliglottismo totale […] ma in una comunità di persone che possano cogliere lo spirito, il profumo, l’atmosfera di una favella diversa. Una Europa di poliglotti non è una Europa di persone che parlano correntemente molte lingue, ma nel migliore dei casi di persone che possono incontrarsi parlando ciascuno la propria lingua e intendendo quella dell’altro, che pure non saprebbero parlare in modo fluente, e intendendola, sia pure a fatica, intendessero il “genio”, l’universo culturale che ciascuno esprime parlando la lingua dei propri avi e della propria tradizione (Umberto Eco)2. I vantaggi dell’intercomprensione Carlos mi parlava in spagnolo e io gli rispondevo in italiano. Ci capivamo benissimo (Carmine Abate)3. Da qualche anno si svolge nelle università europee una riflessione sui metodi dell’insegnamento delle lingue: in particolare dell’insegna- 1 Intervistato in Giuliana Nuvoli, Andrea Zanzotto, Firenze, La Nuova Italia, 1979, p. 12-13. 2 La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea, Roma/Bari, Laterza, 1993, p. 376-377. 3 Come si diventa rovi, in Il muro dei muri [1993], Milano, Mondadori, 2006, p. 55. Aspetti...

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