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Boccaccio angioino

Materiali per la storia di Napoli nel Trecento

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Edited By Giancarlo Alfano, Teresa D'Urso and Alessandra Perriccioli Saggese

Questo libro è il primo frutto di un programma di ricerca triennale (2011-2013) su Boccaccio angioino. Con questo titolo, i curatori del presente volume intendono sottolineare la necessità di inserire l’attività letteraria di Giovanni Boccaccio dentro il più ampio contesto culturale, storico, politico e artistico del Trecento. Agli autori dei saggi qui raccolti è stata pertanto proposta una riflessione sulla dimensione «angioina» piuttosto che genericamente «napoletana» dell’esperienza boccacciana. L’obiettivo è stato di far convergere i risultati maturati nei diversi ambiti disciplinari – dalla storia dell’arte alla musicologia, dalla filologia romanza alla storia della lingua e della letteratura – in una comune prospettiva di tipo tipologico-culturale, a partire dalla convinzione che le opere d’arte, nella loro determinazione storica, descrivano un certo assetto politico-sociale e determinino una certa proiezione culturale e simbolica collettiva.
L’immagine della città nel Trecento, i suoi monumenti, le dinamiche culturali e le tensioni politiche che l’attraversarono sono l’oggetto dei singoli contributi che il lettore potrà qui trovare, insieme a degli studi dedicati alla cultura letteraria di Boccaccio, ai suoi testi giovanili, al suo rapporto con le opere e con la lingua della dinastia dominante angioina.

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«Occhi piangete»: note sull’Ars nova a Napoli

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Pedro MEMELSDORFF Escola Superior de Música de Catalunya, Barcelona Fondazione Giorgio Cini, Venezia Quando nel 1844 François-Joseph Fétis pubblicò la voce «Tinctoris» nell’ottavo volume della sua Biographie universelle des musiciens, attribuì a questi la fondazione di una «école publique de musique de Naples», e aggiunse «tout port a croire que celle fut la première régulièrement constitué qu’il yait en Italie, quoique le moine allemand Godendach, ou plutôt Guttentag, en latin Bonadies, eût formé précédem- ment quelques savants élèves, parmi lesquels s’est distingué Gafori».1 La comparazione tra Tinctoris e Bonadies era quindi risolta a detrimento di quest’ultimo, probabilmente perché allora ritenuto tedesco e non fiammingo o belga2, come Tinctoris e gli altri «musiciens belges» pre- sunti membri della stessa «scuola», «Guillaume Garniere ou Guarnerius et Bernard Ycart ou Hycart».3 Ad ogni modo, più ancora dell’anacronistica comparazione naziona- lista tra i due teorici risulta curiosa l’associazione tra Gaffurio e Filip- potto da Caserta, due musicisti che Fétis riteneva contemporanei: «J’ai démontré que [les] prétendues discussions de Tinctoris et de Gafori sont un erreur; celui-ci […] n’a eu de controverse de ce genre, a Naples, que avec Philippe Bononio, connu sous le nom de Philippe de Caserte.4 […] car Philippe de Caserte est cité par Gafori dans sa Prac-tica musica, 1 Fétis F.-J., Biographie universelle des musiciens, 8 vol., Bruxelles, Meline, Cans et C., 1837-1844, vol. IV, sub voce «Gafori», p. 236-248: 236 (passo in cui si davano...

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