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Dalla tragedia al giallo

Comico fuori posto e comico volontario

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Edited By Costantino C.M. Maeder, Gian Paolo Giudicetti and Amandine Mélan

I saggi riuniti in questo libro sono dedicati alla comicità nella letteratura, nella saggistica e nell’opera italiane, in particolare alla comicità fuori posto in opere di Campanile, Guicciardini, Dumas, Ariosto, Gadda, Flaiano, Wolf-Ferrari, Camilleri, Lakhous, Wolf-Ferrari, Verdi, Eco, Svevo e altri. Il comico è in un certo senso sempre fuori posto, un contrasto tra un evento, una frase, una scena inappropriata e un contesto che di per sé non si presta a quell’evento, quella frase, quella scena. Proprio per riflettere su questo contrasto, il libro si sofferma su quei contesti che ancor meno di altri son predisposti ad accogliere il comico e a suscitare una risata: la tragedia del Cinquecento, il genere epistolare, l’opera seria, la saggistica seriosa, il tutto attraverso l’accostamento di approcci diversi: dalla filologia alla semiotica, all’analisi testuale, agli studi culturali. Sorgerà forse al lettore la domanda: sono questi approcci troppo seri per affrontare il tema della comicità, tanto da essere a loro volta fuori posto?

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Il comico nella saggistica fra moderno e postmoderno: Svevo, Magris, Eco - Ulla Musarra-Schrøder

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265 Il comico nella saggistica fra moderno e postmoderno: Svevo, Magris, Eco Ulla MUSARRA-SCHRØDER Katholieke Universiteit Leuven Il saggio è un genere ibrido; oscilla fra l’articolo, la rubrica, il commento, la lettera, l’autobiografia, la descrizione, il reportage, il pensiero, l’aforisma. La tematica può essere di tipo sociale, morale, filosofico, estetico, letterario, personale. Si distinguono diversi sottogeneri con argomento principalmente morale, estetico, filosofico, critico letterario o autobiografico (esperienze personali di vita, di costumi, di viaggi, di lettura ecc.). L’attitudine del saggio o del saggista è soggettiva, riflessiva, meditativa; l’argomentazione è seria, a volte anche critica e impegnata, ma può essere arguta, spiritosa. Il saggio viene spesso considerato come appartenente alla letteratura. Come altri generi letterari è una Kunstform; ha le qualità stilistiche della prosa artistica o della poesia, mentre la referenzialità tende ad essere sostituita dall’immaginazione e dalla finzione. Il saggio infine si distingue dall’articolo scientifico, sia per la sua soggettività sia per l’argomentazione non sistematica e per il suo carattere incompleto, in- compiuto o aperto.1 Nelle definizioni del genere saggistico il concetto del comico sembra assente, anche se la comicità forse potrebbe essere implicita nella nozione dell’arguzia. La nostra lettura di alcuni noti saggisti ci insegna però che la saggistica non è del tutto priva di brani comici, di una comicità perciò (nel senso del tema del convegno) veramente fuori posto; un comico, inoltre, che si esprime spesso attraverso uno stile sarcastico o ironico. Si pensi in primo luogo alla saggistica della modernità del primo Novecento, del cosiddetto modernism, alla presenza più o meno...

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