Show Less

«Mutazione delle cose» e «pensieri nuovi»

Saggi su Francesco Guicciardini

Series:

Matteo Palumbo

I saggi qui raccolti riguardano, nel loro insieme, un solo argomento: l’opera di Francesco Guicciardini, osservata da prospettive volta per volta diverse e, insieme, convergenti. Il senso del libro è racchiuso nel titolo: «mutazione delle cose» e «pensieri nuovi». Guicciardini usa, non a caso, per sé e per i suoi contemporanei, l’immagine delle «tenebre», in cui tutti si muovono. Il giudizio degli uomini si fonda unicamente sulla capacità di osservare mille dettagli, prevedere il loro possibile sviluppo, scegliere tra le soluzioni immanenti e incerte la più adeguata, congetturando i molteplici effetti che accompagnano qualunque decisione. Questa smisurata tensione conoscitiva e, insieme, pratica prende in Guicciardini il nome vecchio e nuovo di «discrezione». Il mondo che Guicciardini ha davanti, da qualunque lato lo si osservi, deve essere scrutato fino ai minimi motivi. E per raccontarlo occorrono procedimenti, pensieri e «nomi nuovi».

Prices

Show Summary Details
Restricted access

4. Guicciardini, Gramsci e la forma-ricordo

Extract

1. La ricorrenza nel 1983 del V centenario della nascita ha segnato una ripresa considerevole del lavoro critico intorno all’opera di Francesco Guicciardini. Riviste gli hanno dedicato numeri monografici1 con interventi su molteplici e differenti questioni, dai rapporti con l’ermetismo rinasci- mentale o con la tradizione storiografica umanistica, alle leggi compositive dei Ricordi. In circostanze più ufficiali, come nelle lezioni organizzate dall’Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, poi raccolte in un volume di grande significato2, è stato tentato un bilancio il più possibile sistematico, con un’attenzione rivolta ad aspetti critico-esegetici (come nell’intervento dottissimo di Gennaro Sasso sui rapporti tra Machiavelli e Guicciardini o in quelli complessivi di Franco Gaeta sul percorso storiografico e di Nicolai Rubinstein sul pensiero politico dell’autore fiorentino) o, più settorialmente, si sono illustrati problemi filologici ancora aperti nell’edizione dei testi (come il dettagliato contributo di Pierre Jodogne a proposito di una nuova edizione del carteggio guicciardiniano). Dal canto suo Gennaro Sasso ha raccolto in un volume dal titolo programmaticamente efficace, Per Francesco Guicciardini3, quattro saggi, contribuendo, con la straordinaria conoscenza della cultura cinquecentesca che gli è propria, a impostare in maniera non schematica un discorso storico-interpretativo sull’opera di Guicciardini, al di là di antichi umori risorgimentali e di rivisitazioni moderne, troppo moderne. In definitiva, il panorama che si delinea è mosso, animato da una volontà di lettura finalmente (e totalmente) disincagliata dalla ipoteca desanctisiana. Fardello fastidioso o garanzia che fosse, tale ipoteca (e la formula «Uomo del Guicciardini» che la compendiava) aveva finito per condizionare quasi assolutamente la vicenda...

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.