Show Less
Restricted access

Il romanzo nazional-regionale nella letteratura italiana contemporanea

Series:

Franca Pellegrini

Leggere il romanzo contemporáneo come luogo di dialogo privilegiato per la costruzione di un’identità italiana, a un tempo nazionale e regionale. Il volume ripercorre dagli anni Ottanta ai giorni nostri, da Calvino a Saviano, la palingenesi linguistica, letteraria, identitaria della narrativa italiana degli anni Duemila, attraverso l’osmosi feconda tra generi, centro e periferia, in una gradazione di rinnovato realismo.
La questione identitaria italiana è rappresentata da elementi nazionali e regionali sovrapposti. In un mondo globale, con differenze culturali e linguistiche sempre più ridotte, gli scrittori italiani contemporanei provano a definire la loro identità attraverso un ritorno alla terra di origine. Se da un lato la scelta di un contesto locale potrebbe sembrare in contraddizione con la necessità profondamente radicata nella storia d’Italia di forgiare un’identità nazionale forte, dall’altro, la rappresentazione della realtà di singole città, paesi e campagne, racconta la storia di tutte le città e piccoli centri, anche mediante l’uso di una lingua connotata regionalmente o di un italiano standard misto al dialetto.
Show Summary Details
Restricted access

Capitolo 3. Per una linea di tendenza nazional-regionale del romanzo contemporaneo

← 90 | 91 →Capitolo 3

Extract

3.1. La gradazione del reale

All’interno della recensione Crisi del romanzo, Walter Benjamin utilizza la metafora a effetto del mare per descrivere l’epica1, ma distingue fra il fine del poeta epico e del romanziere. Il poeta ascolta il mare e raccoglie conchiglie per l’umanità, il romanziere a lui contemporaneo naviga privo di orizzonte, scollato dalla dimensione reale del vivere quotidiano, incapace di interpretare alcunché, sospinto in una solitudine sterile.

Muovendo da questo assunto, si può rilevare che nei romanzi italiani degli ultimi vent’anni, il dato reale nella narrazione assume una nuova forza. L’autore torna a essere un affabulatore e pur continuando a navigare in alto mare, seppur in lontananza, riesce ora a intravedere l’orizzonte. Il suo racconto attrae un circolo di lettori intorno a sé ed egli narra storie piccole e grandi di ordinaria quotidianità o di Storia condivisa, talvolta miscelandole e ponendole a cardine del romanzo. Ed è il lettore insieme all’autore a dar vita a un nuovo testo mediante un “vincolo comunitario” che può trasformarsi in “una forza storica2”.

← 91 | 92 → Si assiste a un’indubbia inversione di tendenza rispetto all’idea di Benjamin riguardo al romanzo moderno che in questa fase si riappropria della narrazione, o si potrebbe meglio dire che ci troviamo oltre Lukács e oltre Benjamin, in una posizione che sembra superare, mediandole, le conclusioni dei due pensatori. Il romanzo decomposto, scollato dal reale, si ricompone, nutrendosi al contempo di realismo e modernismo e dando vita a una nuova forma narrativa....

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.