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La geografia del racconto

Sguardi interdisciplinari sul paesaggio urbano nella narrativa italiana contemporanea

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Edited By Davide Papotti and Franco Tomasi

Lo rappresentazione dello spazio urbano – nella sua complessa e multiforme variabilità – occupa un ruolo sempre più rilevante nella narrativa italiana dell’ultimo decennio, tanto da apparire spesso quale vero protagonista delle storie narrate. In questo libro si presentano alcuni studi di taglio interdisciplinare mirati a sondare, attraverso letture che incrociano i metodi della geografia umanistica e della critica letteraria, come la dimensione urbana venga prendendo forma in alcune esperienze letterarie; ad analisi di carattere comparato che abbracciano più autori e più aree geografiche si affiancano nel volume letture concentrate su singoli autori e singole aree geografiche, tutte però convergenti nell’intento di cogliere i rapporti complessi e rifratti tra territorio urbano e forme del suo racconto.
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Racconti di città: strategie di interpretazione urbana nella collana «Contromano» (Davide Papotti)

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← 34 | 35 → Racconti di città: strategie di interpretazione urbana nella collana «Contromano»

Davide PAPOTTI

1. Raccontare la città: per una nuova letteratura urbana

L’affermazione territoriale della città all’interno della civiltà occidentale è andata di pari passo con l’acquisizione, da parte del mondo urbano, di una posizione di rilievo nel discorso letterario. L’edificazione fisica delle città ha avuto un percorso parallelo, nutrito di reciproche contaminazioni e di mutua dipendenza, al “discorso sulla città”, che ad essa è divenuto consustanziale: «La letteratura è una delle forme in cui la città è stata vissuta e rispecchiata»1.

La scommessa sulla capacità della letteratura di indagare il cuore identitario della città vive oggi rinnovate sfide in virtù della progressiva virtualizzazione dell’immaginario geografico e dei sempre più accelerati cambiamenti in corso nel mondo contemporaneo, che trovano nel contesto urbano un palcoscenico privilegiato di apparizione: «La mutazione contemporanea passa anzitutto attraverso la città»2. La complessità della struttura urbana ne fa il teatro ideale per un’indagine attenta insieme agli strati culturali depositati dal passato, alle vibranti tensioni conoscitive del presente, alle aspettative ed alle utopiche (o distopiche) immaginazioni del futuro: «In tal senso, la città ordina intorno a sé tempi differenziati della percezione, assiste al succedersi di attori e di forme dentro i suoi spazi – quale migliore punto di ← 35 | 36 → osservazione per cogliere le persistenze e gli avvicendamenti, in un orizzonte storico-sociale della letteratura?»3.

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