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La geografia del racconto

Sguardi interdisciplinari sul paesaggio urbano nella narrativa italiana contemporanea

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Davide Papotti and Franco Tomasi

Lo rappresentazione dello spazio urbano – nella sua complessa e multiforme variabilità – occupa un ruolo sempre più rilevante nella narrativa italiana dell’ultimo decennio, tanto da apparire spesso quale vero protagonista delle storie narrate. In questo libro si presentano alcuni studi di taglio interdisciplinare mirati a sondare, attraverso letture che incrociano i metodi della geografia umanistica e della critica letteraria, come la dimensione urbana venga prendendo forma in alcune esperienze letterarie; ad analisi di carattere comparato che abbracciano più autori e più aree geografiche si affiancano nel volume letture concentrate su singoli autori e singole aree geografiche, tutte però convergenti nell’intento di cogliere i rapporti complessi e rifratti tra territorio urbano e forme del suo racconto.
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Una «Venezia raccontabilissima»: allargamenti dell’orizzonte letterario lagunare (Tania Rossetto)

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Tania ROSSETTO

Università di Padova

Giorni inattesi e laceranti avevano fatto di Venezia un luogo ostile.

Vi temevo concreti pericoli, ma ancor più volevo liberarmi di una rabbia malsana, esasperante. Potevo solo fuggire, infine, cercando un po’ di pace, una stasi qualsiasi da opporre agli impulsi del cuore, alla tempesta di voci, di figure e sentimenti che vi si era imprigionata dentro. Scrivere, oggi, è la mia stasi, il filo che tesse il mio ripensamento. (G. Bettin, Qualcosa che brucia)

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