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La «funzione Morgante»

Persistenze e variazioni nel genere comico in ottave tra Cinque e Settecento

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Stefano Nicosia

Il libro percorre e analizza la produzione comica italiana in ottave, e la legge attraverso il Morgante, ridiscutendo i territori marcati dall’eroicomico e dalle opere di Teofilo Folengo, Pietro Aretino, Piero de’ Bardi e Niccolò Forteguerri. Il poema pulciano funziona così come una lente attraverso cui interpretare la tradizione, sulla quale l’opera stampa una vasta orma, e al contempo come un esempio della formazione della tradizione stessa. La presenza del Morgante nella letteratura italiana può, dunque, essere letta come una funzione di lungo periodo, esprimibile attraverso i diversi modi con cui il poema influenza le scritture nel tempo.
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Sull’autore

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Stefano Nicosia ha studiato all’Università di Palermo, dove ha conseguito una laurea triennale in Lettere moderne e una laurea specialistica in Filologia moderna. Nel 2012 ha conseguito, a Palermo, il Dottorato in Italianistica, durante il quale ha lavorato sul Morgante e la poesia burlesca in ottava rima. I suoi interessi includono il poema epico-cavalleresco, le pratiche di riscrittura, il postmoderno, l’editoria contemporanea. Al momento è un ricercatore indipendente e un docente di Lettere negli istituti superiori.

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