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Calvino e il teatro

Storia di una passione rimossa

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Enrica Ferrara

Questo libro affronta per la prima volta in maniera complessiva l’attività teatrale di Italo Calvino, dagli anni della produzione giovanile fino alla tormentata riscrittura di Un re in ascolto che accompagnerà l’autore fino alla morte nel 1985.
La ricostruzione filologico-indiziaria dello stile e dei temi utilizzati nelle opere teatrali giovanili perdute e l’analisi puntuale di un corpus di recensioni teatrali calviniane mai pubblicate in volume fino ad ora costituiscono il fulcro di questo saggio che, oltre a gettare nuova luce su uno dei tanti ‘tavoli di lavoro’ dello scrittore sanremese, mira a reimpostare il discorso critico sulla militanza politica di Calvino e sulle teorie estetiche da lui promosse nel corso degli anni Cinquanta.
Una delle ipotesi avanzate del questo libro è che Calvino oscilli tra ricerca e rimozione della sua identità repressa di drammaturgo e che il rapporto conflittuale con la materia teatrale svolga un ruolo fondamentale nell’impegno calviniano ad auto-rappresentarsi e a fabbricarsi una identità autoriale in continuo rinnovamento.

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Capitolo 3 - Calvino giornalista e recensore teatrale (1946–1950) 85

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Capitolo 3 Calvino giornalista e recensore teatrale (1946–1950) La collaborazione con L’Unità La collaborazione di Calvino con L’Unità comincia nell’aprile del 1946 e comprende recensioni di libri e interventi su politica e attualità. Fra l’aprile del 1946 e l’ottobre del 1949, data della prima recensione teatrale di Calvino nell’ambito della rubrica ‘Prime al Carignano’, lo scrittore pubblica quasi esclusivamente su L’Unità se si fa eccezione per alcuni racconti ed un pugno di articoli pubblicati in altre sedi. Prima di analizzare articoli e recensioni calviniani allo scopo di met- tere in luce le linee di continuità nell’interesse tributato da Calvino al teatro, bisogna inquadrare il lavoro giornalistico ed editoriale dello scrittore nel contesto della sua militanza politica nelle fila del Partito Comunista Italiano. In sostanza, bisogna chiedersi in che modo e con quale entità l’at- tivista di partito e il giornalista Calvino interagissero l’uno con l’altro e fino a che punto possiamo considerare obbiettive certe predilezioni per l’uno o l’altro autore recensito sulle pagine de L’Unità o di altri giornali di sinistra. L’esito di questa incursione nel panorama culturale italiano degli anni ’40 ci aiuterà a comprendere ulteriormente le ragioni del silenzio che Calvino stende sulla propria attività teatrale giovanile e sui modelli di riferimento ai quali questa si ispirava, oltre a fornirci gli strumenti per inquadrare le scelte di campo ef fettuate da Calvino nel recensire alcuni scrittori teatrali sulle pagine de L’Unità. Si ricorderà che nella lettera a Scalfari del 17 giugno 1945, Calvino aveva riassunto i punti...

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