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L’autore esposto

Scrittura e scritture in Karl Kraus

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Irene Fantappiè

La scrittura di Karl Kraus è un caleidoscopio di scritture diverse e contraddittorie. Morale, giustizia, storia, traduzione, plagio non sono solo temi ricorrenti nei suoi testi, ma anche ‚modi‘ della sua scrittura. Esaminare tali ‚modi‘ nel contesto storico-letterario della Vienna d’inizio Novecento, alle soglie e dentro il primo conflitto mondiale, significa situarli nel dibattito su morale e diritto, su letteratura e giornalismo, sul teatro di Wedekind e sulla poesia di George; significa, inoltre, osservare come la scrittura di Kraus vada costruendo un autore ‚esposto‘, come lui stesso lo definisce. È un autore messo in mostra, anche nelle sue contraddizioni, e messo a rischio, sottoposto al giudizio altrui – aspetti, questi, che ampliano e rivedono il topos novecentesco del Kraus ‚grande accusatore‘.

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5. Plagio

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I quaderni di Karl Kraus conservati presso la Rathaus Bibliothek di Vienna contengono solo in minima parte appunti o testi originali dello scrittore viennese. Ben più frequenti, invece, sono gli articoli di giornale. Kraus si è preso cura di ritagliarli e incollarli e anche di farli propri, cancellando le frasi che riteneva superflue e aggiungendo a latere nessi per legare i frammenti sopravvissuti alla sua penna. Buona parte dell’archivio krausiano, inoltre, è costituita da trascrizioni: con la sua calligrafia minuta e nervosa Kraus ha copiato scene della traduzione schlegeliana dei drammi di Shakespeare, parte dei testi delle operette di Offenbach, scritti di Nestroy, di Schiller, di Goethe. Più volte, nelle oltre trecento Vorlesungen tenute nei teatri di Vienna, Kraus ha presentato questi testi al pubblico come scritti propri, originali.

L’archivio rispecchia l’opera letteraria: nei saggi pubblicati su Die Fackel, nelle poesie e nelle pièces teatrali krausiane, gli scritti altrui sono qualitativamente e quantitativamente rilevanti almeno quanto i suoi. L’opera di Karl Kraus, com’è noto, consiste in gran parte di testi citati; non è raro, inoltre, trovare in Die Fackel articoli che Kraus firma col suo nome pur non avendo scritto una sola parola, essendosi difatti limitato a riportare sulle pagine della propria rivista uno o più testi altrui omettendo la fonte e il nome dell’autore. Delle diverse centinaia di pagine della pièce teatrale Die letzten Tage der Menschheit ben poche escono dalla penna di Karl Kraus: nel dramma compaiono spesso articoli di giornale o lunghi brani di...

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