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Commedia all'italiana come specchio di stereotipi veicolati dal dialetto

Un approccio sociolinguistico

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Anna Grochowska-Reiter

Il volume è uno studio interdisciplinare che solleva l’argomento della presenza e dello sfruttamento degli stereotipi regionali e delle relative forme linguistiche di origine dialettale nei film della commedia all’italiana. Riflette sull’uso del dialetto a scopi comici nelle manifestazioni artistiche e mette in evidenza l’interdipendenza dello stereotipo regionale e dei tratti linguistici dialettali. In base al corpus composto da dieci pellicole uscite tra il 1958 e il 1968 sono stati sottoposti all’analisi quattro stereotipi regionali: romano, milanese, siciliano e veneto e i rispettivi tratti linguistici manifestatisi a ciascun livello di analisi linguistica.

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Capitolo 4: Commedia all’italiana

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Capitolo 4: Commedia all’italiana

4.1  All’italiana

«All’italiana» si è rivelato un sintagma destinato a una lunga carriera, segnata da diversi cambi ed estensioni di significato. Il suo valore neutro, «fatto secondo lo stile italiano; secondo il costume italiano», avvalendosi di una connotazione positiva, viene largamente sfruttato in riferimento all’arte culinaria italiana (cucina all’italiana).

Più ricca risulta la valenza negativa del significato, in cui si possono distinguere quattro accezioni: leggero e superficiale, senza rigore; approssimativo; fatto male/negativo; furbesco, per aggirare un ostacolo invece di affrontarlo (cfr. Nencioni 2006). L’origine della connotazione negativa di «all’italiana» non è sicura. Nencioni (2006: 349) ipotizza che la sua coniazione possa essere attribuita a qualche turista di ritorno dal suo Gran Tour, una pratica molto in voga nel Settecento, ispirata alle usanze culinarie o al modo di vestire. Non è esclusa la sua provenienza dal campo della musica: l’opera buffa, conosciuta anche in Europa, potrebbe essere stata vista come un modo leggero di comporre la musica rispetto alla produzione seria. Il nuovo significato potrebbe anche trarre origine dagli stereotipi italiani diffusi allora all’estero, tra cui quello negativo che vede l’italiano come una persona vuota, superficiale, pigra e dedita all’arte del dolce far niente. Infine, Nencioni attribuisce la valenza negativa al senso di inferiorità degli italiani e dell’Italia nei confronti del nord Europa, causato dall’arretratezza a livello sociale ed economico, e riporta una serie di esempi di usi tratti dai giornali e da Internet. Il secondo significato negativo (approssimativo) d...

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