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Verga innovatore / Innovative Verga

L’opera caleidoscopica di Giovanni Verga in chiave iconica, sinergica e transculturale / The kaleidoscopic work of Giovanni Verga in iconic, synergetic and transcultural terms

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Edited By Dagmar Reichardt and Lia Fava Guzzetta

Questa antologia internazionale focalizza l’opera letteraria di Giovanni Verga puntando sul suo potenziale «caleidoscopico» e transculturale. Le innovazioni del grande Verista siciliano, il respiro europeo del suo pensiero, le numerose sinergie estetiche e la sensibilità della sua denuncia sociale rivelano un autore pronto a dialogare attraverso la sua arte con i più squisiti scrittori della «letteratura mondo».

This international collection focuses on the literary work of Giovanni Verga pinpointing its «kaleidoscopic» and transcultural potential. The innovations of the leading Sicilian «verista», the European drive of his thought, the many aesthetic synergies and the sensitivity of his social denunciation show an author ready to interact through his art with top writers in World Literature.

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Prefazione: Considerazioni preliminari sui contributi critici del Volume (Lia Fava Guzzetta)

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Lia Fava Guzzetta

Prefazione: Considerazioni preliminari sui contributi critici del Volume

Gli epistolari verghiani1, com’è noto, sono ricchi di notizie relative alla vita dello scrittore siciliano, alle sue relazioni con altri scrittori, alle sue riflessioni sulla letteratura e sul suo stesso lavoro, ma è forse nel cospicuo gruppo di lettere indirizzate all’amico e conterraneo Luigi Capuana, critico e scrittore anch’egli, che è possibile rintracciare l’espressione degli stati d’animo più profondi e sinceri del narratore nei confronti della propria Opera e soprattutto del proprio impegno creativo. In tal senso risulta di grande interesse quanto il Verga confessa all’amico in concomitanza con la pubblicazione, nel 1881, del romanzo I Malavoglia. Questo libro segnò un momento assolutamente originale e nuovo per le nostre lettere non soltanto nei contenuti ma anche e soprattutto dal punto di vista della tecnica ← 43 | 44 → di scrittura, tanto da essere stato poi definito dall’italianista e grande esponente della critica stilistica Gianfranco Contini (1912–1990) un unicum nella storia del romanzo moderno italiano.

Nel dialogo costante con l’amico si rintracciano, infatti, i termini della inesausta riflessione verghiana sulla necessità di innovare il linguaggio e proporre una nuova visione dell’opera letteraria, con una ricerca capillare dei “mezzi adatti” alla costruzione di un romanzo veramente moderno, tenendo presenti i punti d’arrivo innovanti della proposta d’oltralpe – notoriamente i realisti e naturalisti francesi – e comunque, contemporaneamente, con una totale immersione nell’oggetto del racconto e nell’operazione di interpretazione “vera” della realtà nella quale il racconto stesso...

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