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Italiano e Dintorni

La realtà linguistica italiana: approfondimenti di didattica, variazione e traduzione

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Edited By Giovanni Caprara and Giorgia Marangón

Il volume riunisce trentatré contributi di carattere multidisciplinare e offre ai lettori una visione complessiva e attuale della realtà composita della lingua italiana e delle sue traduzioni. Le prime pagine sono firmate dal professor Gaetano Berruto, dell'Università di Torino e dalla professoressa Elena Pistolesi, dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Seguono lavori suddivisi in quattro blocchi tematici: variazione linguistica, didattica della lingua italiana, linguistica contrastiva e traduzione da e verso l’italiano. In questo modo gli autori intendono proporre una nuova prospettiva sull’italianistica che troppo spesso si concentra soltanto sullo studio della letteratura.

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La variazione intra- e interlinguistica dell’idioletto di Laura Pariani nelle traduzioni in spagnolo di Quando Dio ballava il tango e Dio non ama i bambini (Sonia Bailini)

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Sonia Bailini

Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano

La variazione intra- e interlinguistica dell’idioletto di Laura Pariani nelle traduzioni in spagnolo di Quando Dio ballava il tango e Dio non ama i bambini

1.   Introduzione e premesse teoriche

La scrittura di Laura Pariani è caratterizzata da una particolarissima mescidazione linguistica risultante dall’alternanza di dialetto lombardo e spagnolo (variante rioplatense), oltre che da una significativa variazione di registro, che spazia da un italiano quasi antico a uno fortemente marcato dal punto di vista dialettale. Tradurre Laura Pariani, e in particolare Quando Dio ballava il tango (2002) e Dio non ama i bambini (2007), significa confrontarsi con l’intreccio di più dimensioni della variazione linguistica: quella diatopica, che va dal dialetto lombardo alla variante argentina del castigliano; quella diastratica, che implica entrare nelle corde del parlato degli emigrati italiani nella Buenos Aires di inizio ‘900; quella diamesica, in cui il dialetto e lo spagnolo vengono usati per riprodurre la freschezza e la spontaneità proprie dell’oralità, e quella diacronica perché uno dei due romanzi contiene frammenti di documenti d’epoca. La traduzione della variazione intra- e interlinguistica dell’idioletto di Laura Pariani, di per sé già molto complessa, lo diventa ancor di più se la lingua di arrivo è lo spagnolo, perché il traduttore deve fare i conti non solo con la resa dello scarto linguistico tra italiano e dialetto, ma anche con l’inevitabile rischio della neutralizzazione del castigliano presente nel testo originale, poiché la lingua...

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