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Migrazioni letterarie nel Settecento italiano: dal movimento alla stabilità

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Edited By Sara Garau

Il volume raccoglie i contributi dell’omonima sezione del 35. Romanistentag. Attraverso una serie di casi esemplari, affiancati da indagini di carattere tipologico, intende contribuire a circoscrivere quella modalità, così diffusa nel Settecento italiano, di migrazioni artistiche e letterarie, che non rientrano propriamente nell’esperienza odeporica, ma nemmeno sono già determinate da fattori politici. Il libro si articola seguendo gli spostamenti in senso geografico; include insieme uno sguardo intermediale, verso le arti figurative. Si mette in luce così non solo la varietà delle motivazioni e dei canali di trasferimento, ma anche i modi d’inserimento nell’alterità culturale e di rielaborazione letteraria dell’esperienza migratoria.

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Carlo Broschi alla corte di Spagna (1737-1759) (Stefania Baragetti)

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Stefania Baragetti

Carlo Broschi alla corte di Spagna (1737-1759)

Abstract: The aim of the paper is to illustrate the role of Carlo Broschi, known as Farinelli (or Farinello), at the royal court of Madrid, where he arrived in 1737 at the invitation of Elisabetta Farnese, who hoped he could soothe the deep-seated melancholia of Philip V with his singing. Over 22 years in Spain, Broschi first sang and then retired to become a prominent and influential courtier in the service of Philip V, and subsequently of Ferdinand VI and Maria Barbara of Braganza. He took charge of all spectacles and court entertainments and promoted the Italian opera tradition, achieving distinction as an impresario. His presence in Spain is examined through the analysis of letters, particularly those documenting his lifelong friendship with Metastasio. Their correspondence, between Madrid and Vienna, documents how Metastasio sent some librettos which suited Broschi’s theatrical needs as Farinelli cherished the ambition to reproduce in Spain the magnificence of the Viennese theatres.

Le diciannove missive (febbraio 1738-agosto 1749) al conte Sicinio Pepoli, amministratore del teatro Malvezzi di Bologna, sono le testimonianze più vive e concrete del primo dei due decenni spagnoli di Carlo Broschi, in arte Farinelli (o Farinello), cantore privato e favorito della Corona.1 Farinelli era giunto a Madrid nel 1737 con la mediazione del conte di Montijo, ambasciatore spagnolo a Londra, dopo avere frequentato le maggiori scene teatrali italiane e le corti europee (Vienna, Parigi, Londra). A invitarlo era stata...

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