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Migrazioni letterarie nel Settecento italiano: dal movimento alla stabilità

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Edited By Sara Garau

Il volume raccoglie i contributi dell’omonima sezione del 35. Romanistentag. Attraverso una serie di casi esemplari, affiancati da indagini di carattere tipologico, intende contribuire a circoscrivere quella modalità, così diffusa nel Settecento italiano, di migrazioni artistiche e letterarie, che non rientrano propriamente nell’esperienza odeporica, ma nemmeno sono già determinate da fattori politici. Il libro si articola seguendo gli spostamenti in senso geografico; include insieme uno sguardo intermediale, verso le arti figurative. Si mette in luce così non solo la varietà delle motivazioni e dei canali di trasferimento, ma anche i modi d’inserimento nell’alterità culturale e di rielaborazione letteraria dell’esperienza migratoria.

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La fantasia e il disinganno. Gaetano Polidori dalla Toscana a Londra (Francesca Fedi)

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Francesca Fedi

La fantasia e il disinganno. Gaetano Polidori dalla Toscana a Londra

Abstract: The modest fame of Gaetano Polidori (1764-1753) is usually linked to his close relationship with some celebrated figures in the European literary scene. He is mostly remembered both as the secretary of Vittorio Alfieri and for the merits of his descendants: his son John William – very close to Byron’s circle and author of the novel The Vampyre (which started a genre) – and his nephew and niece, Dante Gabriel and Christina Rossetti. The present essay aims rather to investigate the various reasons behind Polidori’s choice to leave Alfieri and Paris after the French Revolution, and his decision to move to England instead of going back to his native Tuscany. The essay focuses in particular on Polidori’s network of contacts in London and the cultural role he assumed in the British capital, as a printer, editor and authoritative mediator of Anglo-Italian relations in the literary and artistic fields.

La figura di Gaetano Polidori non è affatto ignota, almeno tra gli addetti ai lavori. Ma quanti si sono occupati fino ad oggi di questo pisano trapiantato a Londra hanno (comprensibilmente, beninteso) illuminato sempre la sua vicenda di riflesso, concentrando l’attenzione su altri e ben più noti personaggi: il figlio John William, i nipoti Dante Gabriel e Christina Rossetti e prima ancora il suo celeberrimo datore di lavoro Vittorio Alfieri.

Il segretario di Vittorio Alfieri s’intitola, non a caso, una commedia di Giuseppe...

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