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Italienische Literatur im Spannungsfeld von Norm und Hybridität

Übergänge – Graduierungen – Aushandlungen

Edited By Barbara Kuhn and Dietrich Scholler

Traditionell gelten die Begriffe Norm und Hybridität in der Literaturwissenschaft als Gegensatzpaar: Normen, wie sie seit der Antike und bis in die Frühe Neuzeit in Regelpoetiken festgehalten oder anderweitig definiert sind, werden im historischen Prozess mittels Hybridisierungen auf verschiedenen Ebenen aufgeweicht oder gebrochen, so dass sich die Hybridität spätestens in der Epoche der Romantik als neue Norm durchsetzt. Dagegen zeigen die hier versammelten Studien, dass sich die italienische Literatur einer solch eindeutigen Zuordnung entzieht. Es zeichnet sich ein von intrikaten Graduierungen und entsprechenden Aushandlungsprozessen geprägtes Spannungsfeld ab, das auf die grundsätzliche Übergänglichkeit der literarischen Rede weist: Sie ist stets unterwegs zu dem, was sie meint.

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Ibrido e trasgressione della norma in Pier Paolo Pasolini: (Giulia Lombardi (München))

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Giulia Lombardi (München)

Ibrido e trasgressione della norma inPier Paolo Pasolini

I. Introduzione

È noto come Pier Paolo Pasolini, autore tanto versatile quanto maledetto, nonché personalità estremamente erudita e complessa, abbia fatto della trasgressione delle norme artistiche ed estetiche la sua norma. È del resto innegabile che questa caratteristica alimenta il fascino esercitato da decenni dalla figura del Friulano.1

In queste pagine non si desidera sottoporre a disamina le – numerose – trasgressioni in campo artistico (o biografico) a cui Pasolini diede origine. Si desidera invece tentare di mostrare come, in una parte dell’opera letteraria e ←183 | 184→saggistica dell’autore, le nozioni di ‹ibrido›, ‹ibridismo› o ‹ibridizzazione› diventano sinonimi di ‹trasgressione›.2 ‹Trasgredire› significa violare una norma, porsi oltre i limiti imposti da questa; il processo di ibridizzazione che conduce a formare un ibrido è, sostanzialmente, la forzatura di un limite. Nel pensiero pasoliniano, le ibridizzazioni – e gli ibridi quali loro risultati – costituiscono allora una forma di provocazione.

All’interno dell’opera del Friulano gli ibridi sono caratterizzati da una doppia codificazione: in quanto risultato di una contaminazione, l’ibrido assume, per l’intellettuale Pasolini, in primo luogo, una valenza negativa; tuttavia, in secondo luogo, l’ibrido si rivela, allo stesso tempo – e paradossalmente – quale spazio di espressione genuina a disposizione dell’artista Pasolini.3

È pertanto necessario partire da certe osservazioni contenute in alcuni saggi di Pier Paolo Pasolini, raccolti principalmente nei volumi Empirismo eretico (1972) e Scritti corsari (1975),4 per evidenziare, innanzitutto, gli aspetti negativi dell’ibridismo secondo...

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