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La corrispondenza di Lodovico Antonio Muratori col mondo germanofono

Carteggi inediti- Con la collaborazione di Daniela Gianaroli

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Edited By Fabio Marri and Maria Lieber

Si completa l’edizione delle lettere scambiate tra Muratori (1672-1750) e i suoi numerosi corrispondenti di area tedesca. I carteggi coi nomi più noti (come Imhof, i Mencke, i Fabricius) erano stati curati dagli stessi autori in due pubblicazioni di questa collana ( L. A. Muratori und Deutschland, 1997; Die Glückseligkeit des gemeinen Wesens, 1999); vi si aggiunge qui, fra gli oltre 30 carteggi, quello inedito di ben 142 lettere (comprese due di Muratori, finora non attribuite) con Gottfried Philipp Spannagel, tedesco dalle origini misteriose che in Italia si presentò come «Goffredo Filippi». Sono incluse varie corrispondenze austriache, fino ad oggi edite solo in minima parte. I testi sono pubblicati dopo accurata revisione sugli originali, e preceduti da ampie introduzioni.

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Josef von Hessen-Darmstadt 118

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118 JOSEF VON HESSEN-DARMSTADT Josef Ignaz Philipp von Hessen-Darmstadt nacque il 22 gennaio 1699 a Bruxel- les, primogenito del conte Philipp e di Maria Teresa von Croy. Intrapresa inizial- mente la carriera militare, nel 1728 decise però di abbracciare la vita religiosa, divenendo chierico e, con un appannaggio papale, canonico del duomo di Liegi. Nel 1740 ottenne la successione del principe vescovo di Augusta, Johann Franz Schenk von Stauffenberg. In questa veste, Josef modernizzò e arredò i castelli di Marktoberdorf, Dil- lingen an der Donau e la residenza di Augusta, ed entrò in possesso di una biblioteca ricca di opere teologiche, giuridiche e storiche. Appassionato di mu- sica, fu mecenate di un’orchestra e nel 1766 fece tenere a Mozart, che aveva al tempo solo dieci anni, un concerto nel castello di Dillingen, partecipandovi come cantante: ma queste spese, aggiunte ai suoi lunghi viaggi e soggiorni di cura, portarono a un grave indebitamento della diocesi. Nella guida dell’episcopato, Hessen-Darmstadt trovò sostegno soprattutto nel canonico di Polling Eusebius Amort1 e nel suo consigliere Giovan Battista Bassi, italiano di Reggio Emilia, dal 1741 canonico e decano del convento di St. Moritz. Ulrich Weiss gli dedicò l’importante opera De emendatione intellectus humani (1747), molto apprezzata anche da Muratori, il quale la citò con onore nella epistola dedicatoria della Pubblica felicità.2 Hessen-Darmstadt morì il 20 agosto 1768 ad Augusta, nel cui duomo venne sepolto.3 Muratori gli dedicò il De naevis in religionem incurrentibus (Lucca, Bene- dini/Augsburg, Wagner, 1749): testo originariamente destinato al teologo prote-...

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