Show Less

La corrispondenza di Lodovico Antonio Muratori col mondo germanofono

Carteggi inediti- Con la collaborazione di Daniela Gianaroli

Series:

Edited By Fabio Marri and Maria Lieber

Si completa l’edizione delle lettere scambiate tra Muratori (1672-1750) e i suoi numerosi corrispondenti di area tedesca. I carteggi coi nomi più noti (come Imhof, i Mencke, i Fabricius) erano stati curati dagli stessi autori in due pubblicazioni di questa collana ( L. A. Muratori und Deutschland, 1997; Die Glückseligkeit des gemeinen Wesens, 1999); vi si aggiunge qui, fra gli oltre 30 carteggi, quello inedito di ben 142 lettere (comprese due di Muratori, finora non attribuite) con Gottfried Philipp Spannagel, tedesco dalle origini misteriose che in Italia si presentò come «Goffredo Filippi». Sono incluse varie corrispondenze austriache, fino ad oggi edite solo in minima parte. I testi sono pubblicati dopo accurata revisione sugli originali, e preceduti da ampie introduzioni.

Prices

Show Summary Details
Restricted access

Christianus Guilelmus Iustus 128

Extract

128 CHRISTIANUS GUILELMUS IUSTUS Si tratta con molta probabilità di Wilhelm Christian Justus Chrysander,1 nato nel 1718 nei pressi di Halberstadt e dal 1738 studente di teologia ad Halle. Iustus era probabilmente un compagno di Federico Cristiano, principe ereditario di Sassonia, nel lungo viaggio per l’Italia che questi compì tra il 1738 e il 1740. Giunta che fu la comitiva a Modena, con un biglietto del 23 novembre 1739 Iustus pregò Muratori di accompagnarlo nella biblioteca ducale, insieme al principe, al suo confessore e ad altri del gruppo. Della visita così scrisse Fede- rico Cristiano nel diario di viaggio, alludendo in particolare al primo volume, da poco uscito, delle Antiquitates Italicae: Je vis le meme matin la bibliotheque où je vis beaucoup de livres donné au jour par le fameux Muratori, Bibliothecaire du Duc de Modene, entre autre celui qu’il a de- dié au Roi mon Pere.2 Secondo la richiesta di Iustus, la visita doveva concludersi davanti alla colle- zione di pietre preziose e monete dei duchi di Modena (odierno “Medagliere estense”). Il biglietto fu scritto “in Monasterio Sancti Dominici”, presumibile luogo di soggiorno della compagnia, attiguo al palazzo ducale e dunque alla bi- blioteca e museo. Nell’annessa chiesa, due giorni dopo, Federico Cristiano rife- risce di aver preso messa: “le 25e 9bre. J’entendis la Messe à St Dominique et y vis apres cela toute l’Eglise pour ce qui est du batiment”.3 1 Cfr. ADB 4, 1876/1968, pp. 252s. 2 Cfr. lo stralcio riportato a cura di D. Burkert...

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.