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La corrispondenza di Lodovico Antonio Muratori col mondo germanofono

Carteggi inediti- Con la collaborazione di Daniela Gianaroli

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Edited By Fabio Marri and Maria Lieber

Si completa l’edizione delle lettere scambiate tra Muratori (1672-1750) e i suoi numerosi corrispondenti di area tedesca. I carteggi coi nomi più noti (come Imhof, i Mencke, i Fabricius) erano stati curati dagli stessi autori in due pubblicazioni di questa collana ( L. A. Muratori und Deutschland, 1997; Die Glückseligkeit des gemeinen Wesens, 1999); vi si aggiunge qui, fra gli oltre 30 carteggi, quello inedito di ben 142 lettere (comprese due di Muratori, finora non attribuite) con Gottfried Philipp Spannagel, tedesco dalle origini misteriose che in Italia si presentò come «Goffredo Filippi». Sono incluse varie corrispondenze austriache, fino ad oggi edite solo in minima parte. I testi sono pubblicati dopo accurata revisione sugli originali, e preceduti da ampie introduzioni.

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Gottfried Philipp Spannagel 194

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194 GOTTFRIED PHILIPP SPANNAGEL I rapporti tra Muratori e Gottfried Philipp von Spannagel (di cui, al momento, si ignorano la terra d’origine e la data di nascita, verosimilmente intorno al 1675- 1680), ancora all’epoca del saggio di Eleonore Zlabinger del 19701 si sapevano documentati solo da sette lettere spedite da Vienna tra il 1733 e il ’37, relative principalmente alla spedizione delle opere di Bessel (su cui si è già detto a suo luogo). Due studi di poco anteriori a quella data, pur collocando Spannagel in una temperie culturale vicina a quella muratoriana, non facevano nemmeno menzione del piccolo carteggio, forse per la sua scarsa significatività;2 come non ne parla l’informatissimo Benz, che pure nel 2003 ha dedicato a Spannagel al- cune pagine molto interessanti (418-421) su cui torneremo. Soltanto negli Atti del congresso muratoriano del 1972 (editi nel 1975),3 la stessa Zlabinger, par- tendo da una menzione in una lettera del settembre 1726 di Pio Nicolò Garelli, direttore della biblioteca imperiale di Vienna, a Muratori,4 notò l’identità tra lo Spannagel del periodo viennese e un Goffredo (de) Filippi, che tra il 1710 e il 1726 inviò a Muratori circa 130 lettere con questo nome, prima dalla Liguria (Genova, La Spezia, Sarzana e dintorni), poi da Milano, intercalate dalle corri- spondenze spedite durante un lungo viaggio per la Toscana, Roma e Napoli. E se la diligente Zlabinger promise “auf diese Briefe und auf die geistesgeschicht- liche Bedeutung Spannagels näher eingehen”, in uno studio che non ha visto...

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