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La corrispondenza di Lodovico Antonio Muratori col mondo germanofono

Carteggi inediti- Con la collaborazione di Daniela Gianaroli

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Edited By Fabio Marri and Maria Lieber

Si completa l’edizione delle lettere scambiate tra Muratori (1672-1750) e i suoi numerosi corrispondenti di area tedesca. I carteggi coi nomi più noti (come Imhof, i Mencke, i Fabricius) erano stati curati dagli stessi autori in due pubblicazioni di questa collana ( L. A. Muratori und Deutschland, 1997; Die Glückseligkeit des gemeinen Wesens, 1999); vi si aggiunge qui, fra gli oltre 30 carteggi, quello inedito di ben 142 lettere (comprese due di Muratori, finora non attribuite) con Gottfried Philipp Spannagel, tedesco dalle origini misteriose che in Italia si presentò come «Goffredo Filippi». Sono incluse varie corrispondenze austriache, fino ad oggi edite solo in minima parte. I testi sono pubblicati dopo accurata revisione sugli originali, e preceduti da ampie introduzioni.

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Ferdinand Julius von Troyer 435

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435 FERDINAND JULIUS VON TROYER Ferdinand Julius von Troyer nacque il 20 gennaio 1698 a Bressanone, da Franz Anton conte di Troyer e da Maria Maximiliana baronessa di Teuffenbach.1 Nell’anno 1711 ricevette gli ordini minori e fu nominato canonico del duomo di Olmütz/Olomouc in Moravia; dal 1716 al 1722 studiò a Roma presso il Colle- gium Germanicum, dove si addottorò. Sacerdote dal 1720, arcidiacono di Troppau (odierna Opava nella Repubblica Ceca) nel 1731, Magister scholarum del duomo di Olomouc nel 1741; nel 1745, quando il vescovo Jakob Ernst von Liechtenstein-Kastelkorn si trasferì a Salisburgo, il capitolo di Olomouc lo elesse all’unanimità suo successore. La carica comportò anche la nomina a con- sigliere segreto dell’impero. Nel 1747, su proposta di Maria Teresa, Troyer rice- vette da papa Benedetto XIV la porpora di cardinale e, dopo la morte dell’arci- vescovo di Vienna Sigismund von Kollonitz (1751), fu nominato dall’impera- trice “cardinale protettore di Germania”, quindi rappresentante delle questioni ecclesiastiche del suo paese nel concistoro e nella congregazione cardinalizia. In campo religioso, si impegnò per la continuazione del processo di beatifi- cazione del parroco di Holešov in Moravia, Jan Sarkander (*1576 Skoczów †1620 Olomouc), avviato dall’antecedente vescovo di Olomouc (1711-1738) Wolfgang Hannibal von Schrattenbach.2 Alla cosa darà rilievo Muratori nella lettera dedicatoria della Liturgia Romana vetus,3 segnalando anche il consenso del papa Benedetto XIV per la ripresa della causa di beatificazione (che però si è conclusa con la proclamazione solo nel 1995). Ricordiamo anche (come detto già nel capitolo dedicato...

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