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Testi brevi

Teoria e pratica della testualità nell’era multimediale

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Edited By Gudrun Held and Sabine Schwarze

Nel paesaggio comunicativo odierno, che sottopone la scrittura a tensioni e accelerazioni senza precedenti, la brevità assume un ruolo costitutivo. I formati brevi si adattano perfettamente ai ritmi comunicativi accelerati e al marcato orientamento verso l’aspetto visivo. Le implicazioni per l’interpretazione della brevità in chiave semiotica e linguistica sono multiple. Con la complessità semiotica e mediatica dell’attuale produzione testuale si ripone il problema della definizione di testualità. Si richiedono schemi tipologici e tassonomici adattati alla produzione testuale diretta in gran parte da regole promozionali di un infomarketing sempre più tecnologizzato. Emerge l’esigenza dell’approfondimento di aspetti teorici e metodologici su una base empirica solida. Il volume è dedicato alle caratteristiche linguistiche e alla vasta gamma formale e funzionale, in cui la brevità si manifesta come categoria comunicativa nell’era multimediale.

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Introduzione -7

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7 Introduzione Est brevitas, raptim paucis cum dicimus multa. (Carmen de figuris, ca. 400) La differenza fra testi tradizionali (manoscritti oppure stampati) e testi mediati per via elettronica è diventata ormai un luogo comune. Fra i criteri distintivi si evoca, accanto all’estensione del principio di linearità a principio di ipertestualità e alla differenziazione delle modalità di produzione e ricezione, anche la brevità, che assume un ruolo costitutivo in un paesaggio comunicativo che sottopone la scrittura a tensioni e accelerazioni senza precedenti. Difatti, in una società caratterizzata da ritmi comunicativi accelerati e da un marcato orientamento verso l’aspetto visivo, la brevità mediata nelle forme più varie con una retorica e un design adattati al gusto contemporaneo stimola la ricezione del testo (della produzione testuale). Se storicamente la brevità è stata operazionale nell’ambito della retorica come uno degli stratagemmi più tradizionali, essa oggi acquista sempre maggior importanza come argomento di ricerca delle diverse discipline che si dedicano allo studio del testo. Le implicazioni per l’interpretazione della brevità in chiave semiotica e linguistica sono multiple: con la complessità semiotica e mediatica dell’attuale produzione testuale si ripone il problema della definizione di testualità, si richiedono schemi tipologici e tassonomici adattati alla produzione testuale diretta in gran parte da regole promozionali di un infomarketing sempre più tecnologizzato ed emerge l’esigenza dell’approfondimento di aspetti teorici e metodologici su una base empirica solida. Il presente volume prende atto della situazione e si dedica alle caratteristiche linguistiche e alla vasta gamma formale e funzionale, in cui la brevità si manifesta...

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